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Reggina – Viterbese, i laziali: ‘Umiliati da ennesima vista arbitrale’, ma il rigore c’era

Di seguito il comunicato diffuso dalla Viterbese:

‘Abbiamo deciso di non protestare più, i nostri appelli non sono serviti a nulla. Le ripetute ingiustizie subite sono evidentemente la normalità e il destino della nostra Viterbese non interessa a nessuno. Abbiamo deciso di protestare in silenzio, sperando che questo diventi assordante per tutti quelli che ci stanno facendo del male. Io come Presidente domenica mi sono sentito umiliato, offeso e senza parole difronte ai miei giovani calciatori che erano disperati per aver perso una partita giocata in modo perfetto, a causa dell’ennesima svista arbitrale sul finire della partita. Siamo stufi di subire dei torti e per protestare nei confronti delle istituzioni abbiamo deciso di non partecipare all’incontro del 19 dicembre con gli arbitri. Invitiamo tutti a riflettere e che il nostro silenzio sia sempre più assordante e faccia riflettere le autorità preposte”.

 

Il riferimento  va, naturalmente, al fatto che i laziali ritengono da non da rigore il contatto che è valso il penalty decisivo contro la Reggina.

Dal campo e dalle immagini di Eleven Sports, la scelta sembra molto dubbia.

Tuttavia, diversi scatti fotografici testimoniano in maniera inequivocabile il fatto che il contatto ci sia stato ed anche violento.

E’ vero che Paolucci, prima di subire il fallo di Vitali, calcia, ma è anche vero che l’impatto che avviene quando la palla è ancora in gioco e persino il calcio è condizionato dal movimento del portiere.

Il regolamento esiste, basta andare a consultarlo.

Le regole ci sono per essere rispettate.

Ed anche il fallo di Markic su Doumbia, qualche minuto prima, avrebbe potuto significare un tiro dagli undici metri per la Reggina.