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Reggina: i tre modi di vedere il trequartista di Mimmo Toscano e non è finita

Mimmo Toscano, in avvio di stagione, aveva battezzato il 3-5-2 come il modulo che avrebbe accompagnato la sua Reggina per tutta la stagione.

Si immaginava che una scelta di questo tipo potesse, in qualche modo, penalizzare Bellomo.

In realtà, da subito, aveva sottolineato come il talento barese potesse ritrovare spazio, semplicemente dandogli dimostrazione di avere gamba e voglia di fare la fase di non possesso.

Il tecnico, secondo molti, è passato al 3-4-1-2, ma la realtà dei fatti dice che, al momento, in fase difensiva non è assolutamente cambiato nulla.

Il trequartista in fase offensiva, si trasforma in mezzala quando la palla l’hanno gli altri.

E  per quella posizione Mimmo Toscano ha dimostrato di avere tre idee diverse in base ad interpreti diversi.

Sounas, Bellomo e Rivas sono calciatori che possono interpretare quella posizione con connotati sensibilmente diversi.

Il greco è quello che, nell’economia del gioco, può dare maggiore equilibrio. La sua bravura sta, oltre che nella qualità e gli inserimenti, nel portare il pressing alto. Non a caso è stato utilizzato soprattutto contro squadre di primissimo livello, come ad esempio a Bari.

Bellomo, per certi, versi è il più classico dei numeri dieci. Tuttavia, Toscano, per quella posizione, lo sceglie soprattutto quando c’è da scardinare schieramenti arroccati.

La motivazione risiede nel fatto che ha colpi utili a creare superiorità numerica, quando gli spazi si fanno stretti.  Che si tratti di un dribbling, un tiro dalla lunga o l’individuazione di un corridoio che in pochi rintracciano per un passaggio, non fa differenza.

Rivas, invece, è quello con più passo e forza fisica.  Al momento lo ha scelto per spaccare le partite a gara in corso, ma anche contro avversari che danno spazi per muoversi tra le line ed in verticale. Il Teramo, ad esempio, era una di queste.

E attenzione, perché le risorse in seno all’organico per quella posizione non sono finite.  Caratteristiche ancora divers le ha Alberto De Francesco e c’è attesa per capire a che punto è Mastour.