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Straripante Reggina a Teramo, gli amaranto vincono e sono già ‘campioni d’inverno’

di Pasquale De Marte-  Difficile trovare termini giusti per definire una Reggina che, quasi in scioltezza, va a Teramo e vince su un campo dove fino ad ora nessuno lo aveva fatto.

Il 3-0 finale lo firmano Reginaldo, Corazza e Loiacono.

Dove non bastano gli aggettivi arrivano i fatti.  Nona vittoria consecutiva, la quinta messa in fila fuori casa.  La squadra di Toscano si laurea con due turni d’anticipo campione d’inverno.

Era una partita dove gli avversari si immaginavano la squadra di  Toscano potesse incontrare qualche ostacolo, ma, eccezion fatta per un quarto d’ora del primo tempo, non c’è mai stata discussione sulla superiorità degli ospiti.

Grande festa per i 400 reggini giunti fino a Teramo.

Il Teramo c’è, la Reggina di più

Toscano se la gioca sempre con il 3-4-1-2.  La variazione, però, si rivela da subito decisiva. Il tecnico preferisce Rivas a Bellomo. Tra i due c’è una certa differenza di passo che, dopo quattro minuti, diventa fondamentale.

Il giocatore va a prendersi lo spazio in verticale sulla trequarti, dopo una fuga ed uno uno contro uno mette in mezzo un pallone che, dopo quattro minuti,  Reginaldo deve solo spingere in rete.

Sembra tutto facile, ma non lo è assolutamente. Il Teramo è una squadra che ha ottimi contenuti. Lo dimostra con un pressing che, per almeno venti minuti, non regala la solita fluidità di manovra agli uomini di Toscano. A ciò si aggiunge l’elevata qualità tecnica media per alcuni giocatori di Tedino: basti citare Arrigoni,  Bombagi e Mungo.

Gli abruzzesi vanno vicini al pareggio con un doppio tentativo: proprio con Arrigoni dal limite che trova Guarna pronto alla parata e sulla successiva ribattuta di Bombagi il palo salva gli amaranto.

Gestione perfetta della Reggina

Nel complesso la prima metà del primo tempo mette in luce una Reggina che ha la maturità per incassare la verve degli abruzzesi che danno dimostrazione di potere essere pericolosi, ma paradossalmente senza mai scalfire la sensazione di solidità del sodalizio amaranto.

Nell’economia della partita, però, risulta chiaro come ci siano uno contro uno su cui i biancorossi non hanno scampo rispetto allo strapotere degli ospiti.  Quelli che ingaggia Rivas, ad esempio, ma anche Rolando a sinistra.

Tolto un salvataggio di Rossi su Mungo, da lì in avanti le occasioni tutte di marca amaranto.  Prima Corazza si gira benissimo in area e sfiora l’incrocio, poi Rolando scalda le mani al portiere avversario Tomei.

Sul finire della prima frazione, quando il brio fisico abruzzese risulta spento rispetto alle fasi migliori della prima frazione, la Reggina capitalizza ancora:  grandi discesa sulla sinistra di Rolando che mette in mezzo un pallone al bacio che Joker Corazza trasforma nella sua quattordicesima realizzazione stagionale.

Reggina padrona della partita

I minuti di buona qualità messi in campo dal Teramo in una parte del primo tempo autorizzano a credere in una veemente reazione della squadra di Tedino. L’intenzione c’è, ma davanti c’è un muro insormontabile che si chiama Reggina.

La squadra di Toscnao, nella ripresa, non rischia praticamente nulla. Il tecnico pesca alla perfezione da una partita sontuosa e fa si che la partita non sia mai messa in discussione.

Arrivano due legni: il primo di Loiacono di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato, l’altro su un tentativo dalla distanza De Rose dopo una parata d’istinto su Bellomo di Tomei.

All’80’ arriva il merita tris: angolo dalla destra e colpo di testa vincente di Loiacono per il suo primo gol in amaranto. Palla sotto l’incrocio.

Nel finale il Teramo con Minelli pareggia il conto dei legni: due a due.

Il risultato è sempre 0-3.