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Teramo-Reggina, un arbitro di… Bari: e se fosse successo a parti invertite?

Il signor Fabio Natilla di Molfetta sarà sicuramente bravo e arbitrerà Teramo-Reggina come pochi altri avrebbero potuto fare. E’ un auspicio, ma è singolare che, in un campionato dove tutti si pungono per qualcosa, si faccia poca attenzione al fatto che si mandi alla capolista un arbitro che proviene dalla città di una diretta concorrente.

Originario di Bitonto

Fabio Natilla, come detto, appartiene alla sezione Aia di Molfetta.  Tra Bari e Molfetta ci sono più o meno venti chilometri di macchina. Un po’ come se da Reggio Calabria si dovesse arrivare a Lazzaro o a Scilla.  Ancora inferiore è la distanza tra Bari e Bitonto, altro centro che fa capo alla città metropolitana del capoluogo pugliese da cui dista tra i 15 ed i 20 km.   Sono lì le sue origini e le sue radici.  “Sono un geometra  – dichiarava a Bitontolive (leggi qui)  – libero professionista e direttore tecnico di un’impresa edile bitontina”.

Un campionato di pianti altrui

Nessuno mette in dubbio la professionalità del signor Fabio Natilia. Ci si chiede, però, cosa sarebbe accaduto qualora per una partita del Bari o della Ternana si fosse scelto un direttore di gara di Reggio Calabria come, tra l’altro, ve ne sono. Considerato il trend in cui tutti accampano scuse, gettano ombre e minimizzano il campionato della Reggina e magari fosse scappato un episodio dubbio, probabilmente sarebbe venuto giù il finimondo.

Al signor Natilia l’augurio di arbitrare una gara priva di contestazioni.