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Reggina, Pedullà: ‘Gli altri pensino a casa loro, è la come la storia della volpe e l’uva. A gennaio non servirebbe nulla, ma…’

Alfredo Pedullà, giornalista del Corriere dello Sport e di Sportitalia, è intervenuto ai microfoni di Buongiorno Reggina sua Reggna Tv.

Parla anche e soprattutto da reggino e dichiaraot tifoso amaranto.

“Ci stiamo divertendo. L’importante è che anche gli altri memorizzano che non è una meteora. Guardino dentro casa loro, piuttosto che commentare in modo patetico le situazioni che riguardanola Reggina. Mi riferisco al presidente del Potenza che sta facendo un lavoro incredibile, ma dovrebbe dire bravo all’avversario quando perdi 3-0 in casa. Se sei da quattro anni in Serie C, come il Catania, devi guardare in casa tua, perché la storia della volpe e dell’uva vale anche nel calcio. L’atteggiamento della Reggina è esemplare. Quando fai 37 su 45, gli altri dovrebbero stare zitti. Per fortuna ci sono anche quelli che fanno i complimenti”.

Inevitabile uno sguardo al mercato di gennaio:”Non credo che la Reggina abbia bisogno di rinforzi in linea di massima, ma credo su muoverà. Se guardi l’organico millimetro per millimetro sono due squadre che Toscano sta gestendo da artista. Dire a Paolucci che sposta gli equilibri di stare in panchina non è semplice. La gestione è da allenatore importante che sa bene come entrare nello spogliatoio. Molto dipenderà da come andranno le prossime 5 partite che ti porteranno alla sosta. Se dovessi fare cose che non si dicono per scaramanzia, è normale che verrebbe l’appetito di programmare qualcosa che in genere si dovrebbe pensare a giugno. Rivas, ad esempio, è una storia in prestito, ma magari può diventare a titolo definitivo. Puoi prendere giocatori di 26-27 anni abituati ad altre categorie. Mi aspetto due o tre cose in entrata ,anche perché qualcuno potrebbe chiedere un minutaggio migliore altrove. E’ impossibile capire in quale ruoli, perché la squadra è coperta in ogni posizione”.

“Se, però, a gennaio – prosegue – davanti qualcuno pensa di andare via, faccio a titolo personale l’esempio di Doumbia e non è detto che sia così, per andare a giocare di più, magari puoi fare una cosa per il presente e per il futuro. Lo stesso discorso vale per il futuro. In ogni reparto si proverà ad alzare il tasso tecnico. Le prossime partite sono più importanti di Reggina-Bari e Reggina-Ternana. Se gli altri scivolano un secondo  e tu mantieni questo rendimento, puoi dare una botta importante al campionato”.

“Gli altri, come il Bari, hanno più problemi. A gennaio  – prosegue Pedullà – cercheranno di fare qualcosa, dopo aver vinto tutte le partite fino a gennaio. Sperano di restare attaccati a otto punti, per arrivare a quello scontro diretto del 26 gennaio in cui si deciderà buona parte della stagione”.

“Frattali  – continua il giornalista – dice che anche la Reggina avrà problemi nel girone di ritorno, intanto dovrebbe dire che problemi hanno avuto loro all’andata. Il Catania dovrebbe pensare ai suoi problemi.”.

“Perchè gli altri non dicono che a Bari alla Reggina manca un rigore, a Terni dovevi andare sul 2-0 e a Pagani dopo il primo tempo la partita doveva essere 3-0. A parte Francavilla, la Reggina poteva essere a 43 punti su 45. Gallo della Ternana amplifica la vittoria a tavolino di Rieti come se negli ultimi vent’anni di Serie C sia stato regolare. Il Rieti, rispetto agli altri, ha bucato una partita ed il campionato è falsato. I campionati che hanno vinto gli altri erano risultati giusti, ma Gallo non si può concentrare sulla Ternana ? Non è il caso di fare autocritica? Io penso che tutte queste cose debbano caricare l’ambiente”