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Potenza-Reggina, il giudice sportivo mette una pezza al buco: mano leggera su Bellomo

Gli avversari si lamentano, ma di fatto, ad ogni partita ,la Reggina subisce un torto.  Anche sullo 0-3. Si, perché l’espulsione di Bellomo per un’esultanza tutt’altro che irrispettosa, non aveva alcun modo motivo di essere da espulsione.

La sensazione è che l’arbitro, per il parapiglia venutosi a creare, a causa della frustrazione di Emerson per aver bucato clamorosamente l’intervento che ha portato al terzo gol amaranto, abbia scelto di punirne due che hanno avviato la vicenda.

Non si è mai vista un’espulsione per un’esultanza, in fin dei conti.

Il peggio lo avrà la Reggina che, per la prossima giornata, non disporrà del talento barese.

Si piange con un occhio, considerato che il giudice sportivo gli ha dato solo una giornata.

Segno che, evidentemente, le cose non erano così gravi, pur trattandosi di un’espulsione diretta.

Ecco quanto si legge nel comunicato della società amaranto:

Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig. Roberto Calabassi ha squalificato per una giornata l’attaccante amaranto Nicola Bellomo per “per comportamento gravemente scorretto verso un avversario durante la gara”.

Salterà, dunque, solo la gara con la Casertana.