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Avellino-Reggina: tre cose che gli amaranto devono temere degli irpini

La Reggina, alle 15 di domenica, va al Partenio di Avellino con l’obiettivo di prolungare il proprio momento positivo. La squadra di Toscano sta dimostrando di avere credenziali importanti, ma adesso è il momento delle conferme.

Il tecnico dice che non si può sottovalutare nessuno, men che meno un avversario che è reduce da un pareggio con il Bari e una vittoria a Terni.

Individuando, come al solito, le tre cose che gli amaranto devono temere di più degli avversari, si scopre che la sfida sarà ricca di insidie.

CAPUANO 

Il suo essere un po’ istrionico davanti alle telecamere ed in panchina rischia di mettere in secondo piano il valore di un allenatore che, in Serie C, raggiunge risultati sensibilmente superiori alla media. Come avvenuto lo scorso anno a Rieti, ad Avellino sembra aver dato la scossa mentale giusta alla squadra. Contro gli amaranto è pronto ad una sfida in cui, probabilmente, avrà caricato i suoi, ma allo stesso provato a sgravarli di qualsiasi responsabilità. Perché le aspettative sulle squadre sono sensibilmente diverse e, soprattutto, aver già ottenuto quattro punti nelle ultime due partite contro Bari e Ternana consente di affrontare la Reggina con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere

CALCI PIAZZATI

L’Avellino non ha un gioco spumeggiante. Pensa soprattutto a difendersi in maniera ordinata, senza lasciare varchi agli avversari. Questo, nell’economia della partita, può essere in grado di anestetizzare il gioco amaranto. Ragion per cui occorrerà pazienza, più di quella vista contro il Picerno. Attenzione, però, alla possibilità di subire gol su calcio piazzato.  La Reggina, in quest’avvio di campionato, ha patito le circostanze, occorrerà la massima attenzione, perché le situazioni da calcio da fermo sono quelle su cui, in questa fase, l’Avellino sta costruendo le sue marcature ed anche in questo caso le idee di Capuano rischiano di essere decisive. A Terni, ad esempio, il gol vittoria è arrivato, a detta sua, grazie ad una precisa scelta nella gestione di un calcio piazzato, sul fatto che era stato studiato il modo di difendere degli umbri.

CARATTERE

Nelle prime partite di Capuano diversi critici hanno visto un cambio di atteggiamento da parte degli irpini. Nel senso che, in campo, si vede una squadra grintosa e caparbia, ad immagine del proprio tecnico. Nulla di anormale, se non fosse che in questi casi può accadere che troppi contatti fisici finiscano per incattivire la gara, dare adito a provocazioni e ad aumentare il numero di cartellini. Un aspetto che, in genere, va a discapito della squadra che ha la maggiore qualità, ossia la Reggina.