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(VIDEO) Avellino-Reggina al Partenio, lo stadio teatro di una partita che ha segnato più di una generazione

9 aprile 1995.  Sono passati più di ventiquattro anni da quando il duello tra Avellino e Reggina valeva il primo posto in Serie C1.

Domenica gli amaranto tornano al Partenio, stadio dove  la Reggina di Giuliano Zoratti andò a prendersi il biglietto per la serie cadetta.

Una squadra, quella del 1995, che è diventata una cantilena per la generazione di chi ha oggi tra i trenta e i quarant’anni.  Merlo, Vincioni Poli… fino ad arrivare Aglietti, con l’unico dubbio rappresentato dalla presenza di Torbidoni o Manari con il numero 10.

Una squadra forte passata sotto traccia e non consegnata alla storia come avrebbe meritato, a differenza ad esempio di quella di Scala che, seppur grandissima ed indimenticabile, non vinse mai un campionato con la stessa autorità.

In Irpinia gli amaranto si presentarono con tre punti di vantaggio sui campani.  All’andata al Comunale si imposero i biancoverdi e sembrò nascere una crisi che non si immaginava potesse essere superata brillantemente.  Il rischio, però, che potesse riaccadere albergava nelle menti dei tifosi amaranto.

La squadra di Zoratti, invece, andrò a prendersi la vittoria con la solita firma di Alfredo Aglietti che ammutolì i ventimila tifosi dell’Avellino e regalò agli oltre mille amaranto.

Volando a più sei, a sei giornate dalla fine, la Reggina, di fatto, si apparecchiò la tavola per la festa.

In quella squadra c’erano Giacchetta e Poli e fu la base da cui si arrivò agli anni d’oro della Serie A.

Ma, con il numero sette, c’era anche Mimmo Toscano, attuale allenatore amaranto.

Ecco il video: