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Reggina, Mazzarri:. ‘Perdemmo con il Messina, mi lanciarono un bastone, poi passai la notte al telefono con Foti, anni indimenticabili’

Non c’è intervista a Mazzarri in cui non si parli di Reggina.  E se ad intervistarlo per il Corriere dello Sport c’è Alfredo Pedullà, noto tifoso amaranto, la cosa non può che diventare scontata. Anche se nell’intervista si parla dell’intera sua carriera.

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“La salvezza – ricorda Mazzarri –  a condizioni impossibili, la penalizzazione che ci inchiodava e una ricorsa senza fermarci un secondo. Eppure per una notte mi sono sentito a a casa, esonerato”.

Poi c’è spazio per un aneddoto:”Giochiamo a Messina, il derby delo Stretto è sentito è come la partita della vita. Non va bene, anzi va davvero a rotoli. Ottobre 2014, arbitro Racalbuto. La Reggina perde male, 3-1. Un autentico bagno, gente ferita nell’orgoglio. Stiamo rientrando in nave, mi fumo una sigaretta per ma smaltire la tensione. I tifosi sulla stessa nave non la prendono bene e mi lanciano un bastone. Per me la fine di tutto o quasi”.

“Spesi – rivela –  la notte al telefono con il presidente. Foti mi disse di stare tranquillo e che sarei andato avanti per l’intera durata del contratto. Da lì la svolta, i tre anni di Reggina sono indimenticabili non soltanto in Calabria. E’ una lezione”.