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E’ una Reggina antipatica, come voleva Gallo

Ancora una volta si corre il rischio che questioni extra-campo rischino di far passare in secondo piano ciò che la Reggina di Mimmo Toscano sta facendo sul campo.

Involontariamente forse si fa un favore agli amaranto che, di fatto, non corrono il rischio di essere travolti dalle lodi per l’essere ancora imbattuti dopo dieci giornate e ad un punto dalla capolista, nonostante un avvio che poteva essere complicatissimo per via dell’aver rivoluzionato la rosa.

Il calcio, soprattutto in Italia, insegna che più sei forte e più temibile, più sei esposto ad attacchi.  Il sospetto è che, in tanti, stiano iniziando ad accorgersi degli amaranto.

A lungo si è parlato del fatto che Luca Gallo, da patron amaranto, avesse praticamente mantenuto tutte le promesse.

Dallo store al pullman, passando per il Sant’Agata, il marchio e la costruzione di una squadra competitiva per il vertice.

Tra i propositi che l’imprenditore si era prefissato c’era quello di diventare antipatici.

Lo sviluppo degli ultimi giorni e delle ultime ore in particolare, con il presidente del Potenza (leggi qui) che tira in ballo il gesto del presidente post-vittoria contro il Catanzaro, sembra essere la conferma.