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Reggina-Catanzaro: tre cose che gli amaranto devono temere dei giallorossi

Reggina-Catanzaro è una sfida di alta classifica del campionato di Serie C e basterebbe questo per sottolineare quanto la squadra di Auteri rischia di essere pericolosa per gli amaranto.

Volendo, però, individuare tre situazioni che rischiano di mettere in difficoltà la squadra di Toscano più delle altre si può fare un ipotetico elenco.

Si tratta soprattutto di aspetti offensivi, se si considera che è proprio la fase di possesso quella più interessante dei giallorossi.

FISCHNALLER-KANOUTE’-BIANCHIMANO

I due probabili esterni offensivi del tridente di Auteri potrebbero finire a giocare spesso in uno contro uno contro i difensori avversari che potrebbero essere rispettivamente Loiacono e Rossi.  Quest’ultimo, in particolare, potrebbe pagare qualcosa in fatto di velocità rispetto al rapidissimo senegalese. La bravura degli amaranto dovrà essere quella di non farli mai trovare a duello in campo aperto, quella di difensore di puntare su una specialità della casa: l’anticipo. Salvo che Toscano non decida per altre scelte.  L’attacco, inoltre, è completato da un giocatore completo come Andrea Bianchimano che ha strumenti per fare male.

RIPARTENZE E INEFFICACIA DEL PROPRIO PRIMO PRESSING

La Reggina, in queste prime giornate di campionato, si è presa molti rischi nell’andare a pressare alto gli avversari.  Il modo in cui la squadra si è mossa in maniera corale ha spesso messo in difficoltà gli avversari, soprattutto nelle fasi in cui gli amaranto sono andati a mille.  Il Catanzaro, sotto questo punto di vista, potrebbe essere la squadra peggiore da affrontare.  Ha molti giocatori di passo, è quella che fa circolare meglio il pallone e che soprattutto gioca a memoria.  Questo, molto spesso, si traduce in passaggi rapidi, verticalizzazioni istantanee che, in caso di ripartenza fulminea o primo pressing saltato, possono diventare armi pericolosissime in mano alla squadra di Auteri.

SUPERIORITA’ NUMERICA SULLE FASCE

Come contro il Catania la Reggina si troverà a giocare contro un avversario che sfrutta due uomini sulle corsie esterne.  Contro gli etnei, complice anche la deficitaria prova siciliana, la squadra di Toscano è riuscita a reggere l’urto alla grande, sfruttando, inoltre, a proprio favore la densità nelle zone interne del campo, dove un Bellomo super in fase difensiva ha praticamente annullato Lodi. Le alchimie di Toscano dovranno essere adeguate a trovare contromisure adeguate contro un avversario che ama tenere il pallino e lavora molto con le sovrapposizioni. La probabile assenza di Gurufo è un handicap non da poco, considerato che mancherà la possibilità di avere un sostituto naturale di Rolando, impedendo la staffetta che, invece, probabilmente ci sarà sul fronte opposto con Rubin e Bresciani.