Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Paganese-Reggina, tre cose che gli amaranto devono temere dei campani

Paganese-Reggina, tre cose che gli amaranto devono temere dei campani

La Reggina va a Pagani, augurandosi di avere una mentalità vincente tale da non sottovalutare un avversario che non ha certo un nome roboante. Il rischio è di andare incontro a brutte figure.

Mimmo Toscano, con buona probabilità, avrà già avuto modo di fare il lavaggio del cervello ai suoi in merito, non resta che attendere quale sarà il responso del campo rispetto all’approccio che De Rose e compagni avranno.

Dovendo, perciò , individuare tre cose da temere degli azzurrostellati il compito non è affatto arduo.

1)STATO DI FORMA, MORALE  E PSICOLOGIA

La Paganese è reduce da due vittorie consecutive: 5-1 al Rende e 2-1 a domicilio al Rieti. Sei punti pesanti costruiti in scontri diretti che, di fatto, portano la formazione di Erra a potersela giocare con la Reggina senza avere nulla da perdere sulle ali dell’entusiasmo.  Chi ha tutto da perdere è la Reggina, ragion per cui giocare senza pressioni rappresenta un vantaggio che i campani hanno.

2) UOMINI D’ESPERIENZA

Rispetto alla squadra che un anno fa retrocedeva mestamente per poi essere ripescata, quest’anno la squadra di Erra su una base di giovani promettenti ha poggiato tasselli d’esperienza che aumentano il tasso di malizia e qualità. Al solito Scarpa, infatti, i campani hanno aggiunto elementi che, in Serie C, non hanno bisogno di presentazioni. Alcuni, come il portiere ex di turno Baiocco, sono ancora nel pieno della loro carriera, altri, invece, come Caetano Calil cercano il rilancio. In difesa poi c’è Stendardo, fratello del più noto Mariano, ma con trascorsi importanti in Serie B. A centrocampo c’è anche l’ex Cosenza e Catania Caccetta, abituato a campioanti d’alto livello. Anche se ha “solo” 26 anni, Diop è la punta di diamante ed è un attaccante che in Serie C ha già fatto male a diverse squadre. Per lui, in avvio di stagione, 7 presenze. 3 gol  e 2 assist.

3) ERRA E IL SUO MODULO

La Paganese, in quest’inizio di stagione, ha giocato spesso con il 3-5-2, lo stesso adottato da Toscano.  La possibilità che possa mettersi a specchio anche qualora  il tecnico amaranto decidesse di avanzare una mezzala sulla trequarti, potrebbe agevolare la scelta dei padroni di casa di mettere in piedi una partita speculativa.  Sarà, in quel caso, determinate per la Reggina vincere i duelli nell’uno contro uno o trovare un episodio che possa scardinare l’eventuale atteggiamento  difensivo campano.