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Reggina, la forza è nella panchina: in tutti i sensi

La Reggina, al momento, si gode il secondo posto, perché rappresenta una piazza da cui si gode il privilegio di sapere di essere in grado di lottare per vincere il campionato e, al momento, catalizza le attenzioni su chi sta davanti.

Il dato più importante proveniente dalle prime sette giornate non sta nei numeri (importanti), ma nel potenziale ancora inespresso della squadra.

In attesa di capire se Denis, una volta, in forma potrà spostare o meno gli equilibri del campionato, la partita contro il Catania ha dato contezza del fatto che la forza della Reggina, al momento, sembra essere nella panchina.

Nel senso ampio del termine e non solo con riferimento all’innegabile bravura di Mimmo Toscano e di tutto il suo staff.  Perchè il mister è bravo, ma tutti i suoi collaboratori non sono da meno.

La forza sta nella panchina perchè, contro il Catania, bastava dare un’occhiata al livello della panchina per capire quanto sia valida la rosa amaranto.

E tutto questo nonostante le pesantissime assenza di Doumbia e Bertoncini, giocatori abituati a lottare da protagonisti per vincere i campionati.

Rolando, De Francesco, Gasparetto, Denis, Rivas, Farroni, Marchi, Rubin, Paolucci, Salandria e Sounas.
Sono i nomi dei giocatori che sono partiti non nell’undici titolare e che comporrebbero una squadra che, probabilmente, vale i primi posti del girone.

Toscano considera tutti titolari e fa ruotare tutti in base alle esigenze, all’avversario e allo stato di forma.

La forza è nella panchina anche perché chi non gioca non ha musi lunghi, ma sa bene di fare parte di un progetto ambizioso e che, prima o poi, potrà offrire da protagonista il proprio contributo.