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Serie C: il borsino delle favorite dopo quattro giornate: Catanzaro davanti a tutte non a caso, Reggina e Ternana a ruota

Serviranno almeno dieci giornate per capire quali saranno le reali forze in campo nel girone C di Serie C, ma le prime quattro sono utili a a dare un’idea di quello che è lo stato di forma di ciascuna squadra allo stato attuale.

In testa alla classifica c’è il Catanzaro. Le aquile sono in cima non a caso. Snobbate, un po’ come la Reggina, dalla critica nazionale rappresentano la squadra che, ad oggi, ha tutte le carte in regola per andare subito in fuga.

La squadra di Auteri, pur non avendo un organico per nomi all’altezza di quello di Bari, Ternana e Reggina, appare quella con maggiori certezze.

E’ il frutto della continuità tecnica rispetto alla passata stagione che, soprattutto nelle prime 15-20 partite, è destinata fare la differenza.

La squadra è praticamente la stessa che è arrivata terza un anno fa, potenziata con nomi di spicco come quelli di il portiere Di Gennaro, Martinelli e Nicastro.

In panchina c’è Auteri, assieme a Toscano, il miglior allenatore della categoria per nomi.  Al momento tre vittorie ed un pareggio, ma sarebbero potute essere quattro su quattro se non fosse stato per una strepitosa giornata del portiere del Bisceglie.

La novità è che rispetto alla stagione riesce a vincere partite che lo scorso anno avrebbe perso o non vinto, come quelle che si disputano sul filo di lana.

La Reggina ha un punto in meno di Catania e Ternana, ma al momento ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto ad umbri ed etnei.

E’ un gradino sotto rispetto al Catanzaro essenzialmente per due motivi: il primo è che il rendimento, essendo una squadra totalmente nuova, dovrà essere valutato nel lungo periodo e, soprattutto, non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Non bisogna dimenticare che agli amaranto stanno mancando tre uomini che sarebbero top player di qualunque squadra di Serie C: De Francesco, Denis e Doumbia.

Al momento Corazza, che si auto-definisce una seconda punta, sta mettendo una pezza all’aver giocato quattro partite senza un centravanti vero.

Proprio il rendimento di Denis rappresenterà il lasciapassare per la Reggina per iscriversi in maniera credibile alla lotta per il primo posto.

Non è, inoltre, un caso che abbia di fatto dominato il Bari giocando forse una delle peggiori partite dall’inizio della stagione. E’ mancata, infatti, la qualità offensiva palesata nelle migliori uscite, ma questo non ha vietato agli uomini di Toscano di vietare praticamente l’ingresso nella propria area di rigore agli avversari. Senza l’errore dell’arbitro si sarebbe assistito ad una vittoria che sarebbe stata meritata, da aggiungere alle prove maiuscole casalinghe contro squadre di secondo livello.

La Ternana, al momento, ha forse la rosa migliore in assoluto, ma rispetto alla Reggina sembra concedersi maggiori licenze in fatto di cali di concentrazione e tenuta difensiva. Non è un caso che sia arrivato uno scivolone casalingo contro il Monopoli che, ad oggi, pesa.

Il Catania, invece, ha messo insieme tre vittorie su quattro partite, ma con l’eccezione della sfida di Avellino, ha fatto bottino pieno tramite una serie di episodi e contingenze favorevoli. C’è da attendere cosa accadrà quando il vento, al momento favorevole, cambierà.

Il Bari, pur essendo una corazzata, sembra quella più indietro. Vistosamente insufficiente nella proposizione tecnica e tattica nonostante giocatore di primo livello, è stata quasi asfaltata da una Reggina con diversi assenti e che ha giocato quasi con il freno a mano tirato per quelle che sono le sue possibilità.