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Dionigi: ‘Reggina superiore al Bari, Toscano può fare la differenza, Reggio Calabria per me è magia, vedo favorito il Catanzaro’

Quando si parla di Davide Dionigi in ambito Reggina non c’è necessario fare presentazioni.

Interpellato da Buongiorno Reggina, da doppio ex, ha parlato della sfida del San Nicola.

“E’ stata – ha dichiarato –  una bella partita. Si è avverato ciò che ci si aspettava. Il Bari è in grossa difficoltà fisica e tattica. La Reggina  ha fatto un grandissimo primo tempo, per una mezz’ora si è visto calcio importante.  Poteva chiuderla, anche se poi è andato in gol su un episodio da calcio piazzato. Nel secondo tempo è nata un’altra partita, però quando si gioca come vuole Mimmo  ci poteva stare.  Il Bari avesse perso una partita di questo genere sarebbe stata debacle, poi ha trovato il gol su un episodio fortunato”.

Nel secondo tempo i padroni di casa hanno ripreso gli ospiti.”Il Bari – ha evidenziato –  nella ripresa ha fatto un po’ di più. Se devo dare un giudizio tecnico, come ho sbagliato io tante volte, Cornacchini non era stato bravo a preparare la partita, poi è stato bravo a porvi rimedio. E’ anche vero che, però, la Reggina aveva speso tanto, è scesa di intensità e ancora non si può essere al top alla quarta giornata”.

Dionigi si emoziona sempre quando parla di Reggio Calabria

“A parte i gol Reggio è stata una magia per me e tante persone. Ci sono tante cose che rimarranno per sempre, al di là delle gioie e dei dolori. Erano anni che, per il calcio, non torneranno più”.

E’ andata un po’ peggio come allenatore quando, a poche giornate dalla fine, venne esonerato in B a favore del subentro di Pillon con la squadra che si salvò all’ultimo minuto con una parata di Baiocco su Gentili.

“Quella Reggina  – ricorda – giocava lì un bel calcio. Dobbiamo capire, con tutta onestà, quello che avevamo a disposizione. Foti è e rimarrà uno degli uomini più importanti del calcio e nel tempo si rimpiangerà. Oggi da allenatore mi rendo conto che si va in contesti dove pensi che bisognerebbe averne come Foti.  Quella Reggina però che mi venne data in mano non aveva le qualità per fare grandi cose. E’ stato poi il tempo a darmi ragione, così come la storia di chi ho allenato. L’anno dopo era una squadra rafforzata rispetto a quella che avevo io e dopo è retrocessa. Questa è una colpa da non dare a Foti, c’era bisogno di risultati immediati e non potevano esserci.  Però col tempo: magari ci fossero ancora persone e persone che lavoravano con lui”.

Dionigi ha molta stima in Toscano: “Può fare la differenza. Il primo Toscano non è quello di adesso, oggi sta portando un modo di giocare importante per il calcio d’oggi. Mi permetto di parlarne perché ci lega un rapporto d’amicizia. La squadra gioca come tutti vogliono vedere. La squadra è forte e qui c’è stata la bravura della società di creargli una squadra per l’idea di calcio che aveva lui. Oggi è importante creare squadre per l’allenatore che si prende”.

Dionigi, al momento, è senza panchina. “Sono a spasso perché non è facile trovare chi apprezzi il Dionigi uomo. In cinque anni di Lega Pro ho fatto due volte finali play off e una volta ho vinto il campionato.  Al giorno d’oggi questo non basta. Devi trovare estimatori a cui piaccia il tuo calcio, bisogna avere anche la forza di reggerlo come la società”.

Dionigi poi parla della favorita numero uno per il campionato:”Vedo favorito il Catanzaro, perché ha un anno in più di lavoro e ha un’intelaiatura che la porta ad essere avanti. Ma solo perché tutti gli altri hanno cambiato tanto. Certo è che questa Reggina se continua così e riesce a trovare ancora di più fiducia nel calcio che sta proponendo per me può arrivare in fondo”.