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Reggina, Denis già scalpita: ‘Questo club deve tornare dove merita, ho accettato subito Reggio Calabria”

German Denis scalpita. Vorrebbe già scendere in campo con la Reggina ed ha già fiducia nei compagni.  E’ stato presentato nella sala stampa dell’Oreste Granillo dal presidente Gallo che ha voluto raccontare quanto importante possa essere aver portato in amaranto un giocatore che ha giocato con Gomez, Messi e Higuain.

“Ho visto in allenamento – ha detto – una grandissima squadra con voglia di far bene e portare la Reggina dove merita. Abbiamo fatto solo tre allenamenti e spero che, tra oggi e domani, può arrivare il transfert per essere a disposizione domenica. Mi sono trovato benissimo, ma ovviamente c’è ancora tanto da fare”.

Tante pressioni su di lui, ma nessuna preoccupazione: “Sono abituato a giocare in squadre importanti. Nell’ultimo periodo sono stato nella squadra più grande del Perù. Sono carico e preparato, perché in Sud America erano già iniziati. Devo ambientarmi con il clima per essere pronto al meglio il più presto possibile”.

La C non è una novità per lui:”So che non sarà facile, tutte le partite saranno difficilissime. Nel 2002-2003 ho fatto la C1 a Cesena. Conosco la categoria, ma non ho paura e sono convinto della squadra e della voglia che abbiamo”.

Denis-Reggina è stato un colpo di fulmine: “Dal momento che mi è arrivato il momento del direttore di Taibi non ho mai avuto dubbi nel venire a Reggio Calabria. Conosco storicamente la Reggina, mi è capitato di affrontarla e so che non merita di stare in Serie C”.

Seppur attempata, la Reggina può proporre una coppia d’attacco consacratasi a ben altri livelli: “Reginaldo è un giocatore che può fare la differenza, aiuta la squadra e anche lui può fare tanto per portare la Reggina ai primi posti. La squadra c’è, dipende solo da noi arrivare a vincere dovunque e chiunque”.

Al suo arrivo sullo Stretto è stato travolto dall’affetto della gente che punta molto su di lui: “L’accoglienza che ho avuto all’aeroporto è stata unica. Mi dà una spinta ulteriore perchè non me l’aspettavo. Questo però mi dice ancor di più che dobbiamo fare bene. Non sono sorpreso, sono venuto qui anche questo e per una curva sempre piena”.

L’unico dato stonato sembra essere quello anagrafico che ormai si avvicina alle 38 primavere: “La mia idea era quella di tornare a vivere anche in Italia. Quando mi è stato prospettata l’idea di sposare la Reggina ho accettato. L’Universitario ha fatto dei problemi per farmi uscire, ma ce l’abbiamo fatta. L’età non mi preoccupa, sto bene fisicamente e spero di dimostrarlo”.

Poi è chiaro quale sia stato il primo pensiero accostato alla Reggina: “Serie B! Non ho obiettivi personali. Se farò gol dipenderà dalla squadra. Farò tutto il possibile per aiutare la squadra”.

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