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Reggina, le attenuanti non mancano

Il giorno dopo Virtus Francavilla- Reggina è quello delle riflessioni. Sono passati soltanto novanta minuti e, dunque, ogni considerazione sia positiva che negativa va metabolizzata con il beneficio del dubbio.

In attesa di capire se la società si muoverà ancora sul mercato per rafforzare un attacco che, ad oggi, nel complesso sembra meno assortito di quello delle dirette concorrenti, si possono però individuare delle attenuanti per la prestazione della squadra di Toscano.

La Reggina, contro un avversario di spessore, ha faticato.  Di spessore però non tale  da non essere oggettivamente inferiore ad una Reggina che nel primo tempo ha fatto male.

Tanti giocatori, però, non sono al massimo della condizione.  Questo ha fatto si che la prestazione nella prima fase fosse interessata da un ritmo sensibilmente inferiore rispetto a quello degli avversari, mentre nella ripresa Toscano si sia presentato con tanti giocatori di qualità costretti alla sostituzione.

A ciò si aggiunge naturalmente il dover giocare in erba sintetica, superficie alla squadra non è abituata.

Tra le squadre di Serie C la Reggina, inoltre, è tra quelle che hanno cambiato di più, mentre altre come Catanzaro e Catania hanno pressocché manuto lo zoccolo duro dello scorso anno.

Questo, soprattutto nella fase iniziale, potrebbe rappresentare un handicap importante.