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Reggina: possibili altre rinunce dolorose

Con le cessioni di Petermann, Mastrippolito e Ungaro la Reggina inizia l’opera di sfoltimento della rosa.

Restano tre giocatori fuori dal progetto da piazzare e sono quelli con gli ingaggi più pesanti, ossia De Falco, Baclet e Strambelli.

La rinuncia ai tre è data, per assodata.  Ma attenzione ai numeri della rosa.

La Reggina, a detta di Taibi, vuole una squadra composta ventidue calciatori.  In arrivo ci sono, a quanto pare, un esterno destro, un esterno sinistro e almeno una prima punta.

Andando a spulciare quella che è la rosa attuale a disposizione di Toscano e al netto dei giovani, ci sono ventuno calciatori.

Andando ad aggiungerne almeno altri tre, per alcuni quattro (considerando l’arrivo di due prime punte) ci si accorge che si arriva a ben venticinque elementi.

Quale sarà la conseguenza di ciò?  Che probabilmente si potrebbe assistere a qualche partenza tra i pochi calciatori della vecchia guardia.

Giochi fatti in difesa ed in porta, le rinunce potrebbero maturare sulla linea mediana ed in attacco.

Si, perché allo stato attuale ci sono sette giocatori per tre posti in quella zona (Bianchi, De Rose, Salandria, Zibert, Paolucci, Sounas e Marino). 

In attacco, invece, ci sono Bellomo (considerabile seconda punta nell’attuale scacchiere), Reginaldo, Corazza e Doumbia.

Tra di loro non c’è neanche una prima punta “vera”, sebbene Corazza nel Novara di Toscano abbia giocato anche da centravanti.

Anche dovesse arrivarne uno solo l’affollamento potrebbe essere eccessivo. A meno che Toscano non entri in un ordine di idee in cui Bellomo diventi trequartista come possibile variazione tattica.

Da valutare anche la considerazione nei confronti di Doumbia che, nel corso della sua carriera, le cose migliori le ha fatte vedere da esterno del tridente.