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Reggina: Gallo anche alla Viola sarebbe follia? Probabilmente no, ma a determinate condizioni

Luca Gallo potrebbe essere il nome che, dopo la Reggina, rischia di rilanciare anche la Viola.  Quella che era solo una suggestione, con il passare dei giorni, si è trasformato in un’ipotesi concreta sempre meno estemporanea.

L’imprenditore romano si è innamorato dei reggini e di Reggio . Lo dice in ogni conferenza stampa e, come si sa, Reggio è sia amaranto che neroarancio.

L’idea che il numero di M&G Holding possa investire anche nella palla a spicchi non fa fare i salti di gioia a qualche tifoso amaranto. Il timore è che, in un certo senso, si possano in tal modo limare risorse al futuro amaranto.

E’ un pensiero sbagliato, per tutta una serie di motivi.   Intanto perché Gallo ha dimostrato di avere disponibilità importanti e i costi di una squadra di basket sono sensibilmente inferiori a quelli del calcio.

Giusto, per dare l’idea, per vincere il campionato di Serie B si stima serva mediamente un budget di 350.000 euro, poco più di un milione per vincere la Serie A2, cifra che arriva anche a triplicarsi per gestire una squadra in A, dove però gli introiti sono anche diversi.

Si tratta di cifre totali, da cui, ad esempio, vanno eliminati gli introiti e con un effetto Gallo sulla Viola non è difficile pensare ad un Pentimele con sei-settemila stabilmente presenti.

Tuttavia l’amore per Reggio non farà fare un salto nel vuoto al patron della Reggina. Ci saranno dei confronti in Fip, per capire come eventualmente si potrà favorire l’eventuale entrata del nuovo investitore.

La prima condizione favorevole per il presidente è che  il basket riparta da una società nuova, che non abbia le situazioni debitorie del precedente corso neroarancio. Capita la fattibilità, si potrebbe andare addirittura ad acquistare un titolo di A2, considerata la presenza di più di una squadra in difficoltà con i costi di gestione (Si parla di operazioni da 100-200.000 euro).

L’altra è che le istituzioni dovranno metterlo nelle condizioni di creare un business che possa dare stabilità alla società. Come?  La Viola, come la Reggina, ha due risorse: il centro sportivo di Modena ‘Pianeta Viola’ e il Pala Pentimele.

Basti pensare, ad esempio, a come uno dei palazzetti più grandi d’Italia possa diventare una fonte di reddito con l’affitto per i grandi eventi, in grado di coprirne i costi di gestione e generare profitto.

Si immagini, poi, quanto eventualmente potrebbe diventare solida una struttura polisportiva comprendente anche il centro sportivo S.Agata, il Granillo e praticamente tutta la passione dei reggini che avrebbe rinnovate ambizioni nei due sport principali.

A Gallo che possiede un holding poi, on va, eventualmente, spiegato a lui come si fanno coesistere due realtà apparentemente diverse sotto una stessa presidenza.