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Reggina: Monopoli, il peggior avversario possibile: i punti di forza un’ottima squadra

La Reggina domenica se la vedrà con il Monopoli. Il blasone del club non è pari a quello del Catania, ma rappresenterà forse un cliente ancor più scomodo per gli amaranto.

Il primo problema con cui gli amaranto dovranno scontrarsi è l’aspetto mentale. Avere due risultati su tre è sicuramente un vantaggio oggettivo, ma può tramutarsi in handicap nel momento in cui si entra in campo con la consapevolezza di poter andare avanti limitandosi a speculare sull’avversario.

Basta una giocata, un errore per alterare il corso degli eventi.

E il Monopoli di carte da giocare ne ha, eccome se ne ha. Innanzi tutto è allenata da un ottimo allenatore che si chiama Giuseppe Scienza. E’ un ex della sfida, considerato che da giocatore è passato alla storia per aver deciso un derby dello Stretto nella stagione 1990-1991 con un gol da cineteca.

Da ormai un biennio lavora con un gruppo che si conosce a memoria. Non ha firme da copertina all’interno della rosa, ma tanti ottimi giocatori che potrebbero tranquillamente essere titolari nella prime della classe.

Corrono molto, sono organizzati e basterebbe a fare di questo un avversario temibile, ma non è finita.

Insomma tutti gli ingredienti avversari che sono sempre stati indigesti alla Reggina in questa stagione.

I due nomi più in vista, per gli addetti ai lavori, sono quelli Dimitris Sounas e Daniele Donnarumma.

Il primo è un centrocampista offensivo capace di giocate importanti per la categoria e forse pronto per il salto di qualità a livello personale. L’altro può essere considerato senza dubbio uno dei migliori esterni mancini di tutti e tre i gironi di terza serie.

In particolare con la Reggina è sempre molto ispirato. Da non sottovalutare la velocità dell’attaccante Magni e la capacità nel gioco aereo di Federico Gerardi, altro ex della sfida e che potrebbe essere il centravanti titolare.

Il Monopoli gioca prevalentemente con la difesa a tre.