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Aglietti: ‘Lanciai la maglia ai tifosi della Reggina, i tifosi dell’Hellas mi contestarono’

Era la fine degli anni ’90  e la Reggina non era ancora sbarcata in Serie A. L’Hellas Verona si impose a Reggio nettamente con due reti di Alfredo Aglietti.

Un nome che fa venire i brividi a quanti oggi abbiano intorno ai trent’anni e riconoscano nel bomber toscano il primo vero idolo della loro storia calcistica.

38 gol in due stagioni tra il 94 ed il 96, una promozione in Serie B ed una salvezza clamorosa all’ultima giornata tra i cadetti, prima di spiccare il volo verso il Napoli. Per una stagione ebbe proprio Roberto Cevoli come compagno di squadra.

Quella doppietta gli costò tantissimo. Primo, perché, acclamato dalla Curva amaranto, a fine partita, andò a lanciare la maglia dell’Hellas tra gli ultras amaranto. Inutile negare che la casacca gli fu subito restituita, sebbene ci furono cori e ovazioni per lui che viene sempre acclamato ogni volta che torna a Reggio.

Secondo perché i tifosi dell’Hellas si infuriarono per aver visto un proprio calciatore andare sotto la curva di tifosi con i quali la rivalità era già forte, sebbene non si fosse ancora giocato lo spareggio del 2001.

Proprio oggi Aglietti è diventato l’allenatore del’Hellas e ha ricordato quell’episodio: !Per quanto risalga ormai alla preistoria, mi ricordo – svela a calciohellas.it – bene la contestazione che seguì quando lanciai la maglia in curva della Reggina, un gesto di cui mi pentii subito dopo. Ebbi però il coraggio di affrontare la Curva, prendendomi gli insulti, e i tifosi capirono che non fu un gesto irrispettoso, ma solo frettoloso».