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Reggina – Il giorno più bello degli ultimi anni e non è finita

Prima di avventurarsi in qualsiasi considerazione, occorre una premessa: la Reggina,in verità., non ha fatto nulla.

In senso concreto s’intende, considerato che l’accesso ai play off è un traguardo solo parziale e, ad oggi, quello definitivo non appare certo probabile, pur essendo possibile.

Cullare, però, il sogno di una promozione, di rivedere il Granillo con ventimila persone e avere la consapevolezza che il futuro pare, in ogni caso, destinato ad essere roseo è molto più che un obiettivo platonico.

L’ultima uscita della regular season lascia in eredità una vittoria in trasferta, ma la più significativa.

Ieri tanti anni, forse più di dieci, si è tornati a respirare le sensazioni dei giorni migliori. Quelle che vengono regalate da autogrill totalmente travolti dall’onda amaranto, da città che non sono Reggio attraversate da un serpentone di auto con bandieroni della Reggina in bella vista.

E per una volta sembrano davvero esserci tutti: quelli che non l’hanno mai lasciata, quelli che hanno una simpatia per un’altra squadra del nord e stanno riscoprendo l’amaranto, quelli che di calcio non capiscono nulla ma che alla città ci tengono. Ma le differenze si azzerano, perchè sono tutti attorno allo stadio. Sotto un albero o appoggiati ad una macchina a mangiare un panino con la sciarpa al collo.

Era già capitato altre volte, a Roccella ad esempio,ma la giornata non fu memorabile. Stavolta, invece, tutto è andato a meraviglia: la squadra che vince in scioltezza, i risultati dagli altri campi che sono i migliori possibili, il tutto in uno stadio con 2000 amaranto che hanno fatto giocare in casa la squadra di Cevoli.

Vibo non è l’Australia per distanza, me era un test importante. Un test che, per ora, è valso la giornata più bella degli ultimi anni per i colori amaranto.