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Reggina, come Cevoli si riprende la squadra: reparto per reparto

La Reggina, domenica a Cava, si gioca molto, moltissimo.  Davanti c’è un avversario che fui tra i pochi a violare il Granillo, dopo le gare in campo neutro, sotto la gestione Cevoli.

I metelliani sono un avversario rognoso, come tutte quelle squadre di metà classifica del girone C. Corrono, pressano, occupano bene il campo, ma hanno anche calciatori in grado di piazzare la zampata al momento opportuno.

La Reggina dovrà farsi trovare pronta sotto il profilo dello spirito, ma è pronta a variare i suoi temi tattici con il ritorno del tecnico sammarinese.

La squadra, salvo sorprese, è pronta a schierarsi con la difesa tre.

Certa la presenza di Conson e Gasparetto con quest’ultimo destinato ad agire da centrale, toccherà, invece, a Solini occupare la posizione di terzo a sinistra, almeno stando a quelle che sono state spesso le scelte nella gestione degli uomini.

Nessun dubbio sul fatto che, a destra, giocherà Kirwan. L’italo-neozelandese aveva fatto il salto di qualità sgravato di particolari compiti difensivi e con maggiore licenza di attaccare lo spazio. E gli si richiede di tornare a esprimersi come nel momento migliore della gestione Cevoli.

Dubbi, invece, a sinistra. Seminara non ci sarà,  come Procopio e lo squalificato Salandria. Oggi la soluzione più accreditata appare quella di schierare Franchini nella posizione in cui, sotto la gestione Cevoli, era stato decisivo. Ad esempio contro la Vibonese.

Cevoli, in mezzo, non ha mai rinunciato a De Falco. Con lui Roberto Marino non ha visto molto il campo, ma nella gestione Drago ha dato segnali di poter essere un giocatore molto utile.  La sensazione è che, però, sia Zibert l’incaricato a dar man forte in mezzo.

Attenziome, poi, alle scelte offensive. Baclet è il candidato a prendersi la maglia da centravanti, mentre abbondano le opzioni per colmare le altre due posizioni di uomini offensivi.

Uno, salvo sorprese, sarà Bellomo, per l’altro posto, invece, potrebbe riprendere quota Sandomenico, soprattutto se si dovesse scegliere di giocare con due uomini larghi ai lati della prima punta.