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Reggina senza sostanza, la Sicula Leonzio passa al Granillo

 di Pasquale De Marte – La Reggina cade ancora. La Sicula Leonzio passa al Granillo e infligge agli uomini di Drago una sconfitta che pesa tantissimo, perché arriva in una fase cruciale del campionato e soprattutto perché offre una lettura che apre punti interrogativi particolarmente pericolosi sul futuro.

Si, perchè la sconfitta non arriva per mancanza di spirito, ma per assoluta assenza di contenuti tecnici e tattici tali da rendere immeritata una sconfitta in cui gli avversari si sono presi l’intera posta in palio con merito.

Torrente ha incartato alla perfezione la partita, mettendo il bavaglio a qualsiasi tipo di velleità offensiva dei padroni di casa. Tenere il pallino del gioco per novanta minuti, con incapacità di impensierire gli avversari, senza un attaccante in grado di occupare l’area o capacità di sfruttare le innumerevoli palle da fermo sono aggravanti pericolose.

Davanti a 7000 persone la Reggina delude ancora, prendendosi i fischi a fine partita .

 

Reggina – Sicula Leonzio: avanti gli ospiti

La Reggina affronta una Sicula Leonzio che, fin dai primi minuti, fa la partita che ci si aspetta. I siciliani si schierano a specchio, tengono le linee strette e provano ad essere il più speculativi possibili, provando a far leva sui propri punti di forza e su quelli deboli degli amaranto.

A fare la partita è la squadra di Drago che muove con discreta fluidità la palla, provando, come contro il Catania, a trovare spazio tra la difesa ed il centrocampo avversario con Bellomo e Strambelli. L’impresa è ardua perché gli uomini di Torrente corrono, mantengono l’equilibrio. Le uniche vere possibilità agli amaranto delle conclusioni dal limite su cui però i due uomini di maggior estro dimostrano di non essere in giornata di grazia.

Il filone della sfida è chiaro, così come il fatto che la sciagura peggiore per i padroni di casa sarebbe subire gol. Puntualmente l’episodio avviene: l’ex di turno Squillace, con troppa libertà, crossa da sinistra e trova Marano sul secondo palo che beffa Salandria e Confente.   Pesa nell’economia dell’azione il fatto che, come terzino, la Reggina sia costretta a giocare un centrocampista adattato.

C’è solo un tipo di azione che potrebbe mettere in difficoltà la fase difensiva sicula quella in cui si salta la prima pressione e si lavora in ampiezza e ciò accade sul finale del primo tempo: Salandria sguscia via tra due uomini, poi lancia palla nello spazio a destra dove Kirwan crossa in centro, sponda Zibert per l’accorrente Bellomo e miracoloso salvataggio sulla conclusione a botta sicura del barese.

Reggina-Sicula Leonzio: muro siciliano

Ad inizio ripresa sul Granillo si abbatte un autentico acquazzone. La Reggina ci prova ancora con una sforbiciata di Strambelli e Drago sceglie prima di richiamare Zibert per inserire Franchini, sostituendo poi il fischiatissimo Baclet con Martiniello.

La fortuna continua a non essere clemente con i padroni di casa quando Strambelli, sempre lui, ci prova ancora una volta con il mancino dalla sua mattonella e la palla centra la traversa.

La Reggina, per il resto del tempo, ci prova soprattutto con la forza dei nervi, sbattendo puntualmente sul muro della Sicula.

REGGINA-SICULA LEONZIO 0-1

Marcatori: 29′ Marano

Reggina (4-3-1-2): Confente; Kirwan, Gasparetto, Conson, Salandria; Zibert (46′ Franchini), De Falco, Marino (76′ Tulissi); Bellomo (78′ Sandomenico); Strambelli, Baclet (53′ Martiniello). A disposizione: Vidovsek, Farroni, Ciavattini, Pogliano, Redolfi, Solini. Allenatore: Drago.

Sicula Leonzio (4-3-3): Pane; De Rossi, Laezza, Ferrini, Squillace; Esposito (57′ Gammone), Megelaitis, Marano; D’Angelo, Miracoli, Russo (73′ Petta). A disposizione: Polverino, Talarico, Giunta, Rossetti, D’Amico, Milesi,Vitale, Cozza, Palermo. Allenatore:Torrente.

Arbitro: Claudio Panettella di Bari (Michele Falco e Domenico Palermo di Bari)

Note –  Spettatori 7100. Ammoniti: Laezza (SL), Bellomo (R), Gammone (SL), Salandria (R), D’Angelo (SL). Calci d’angolo: 9-6. Recupero: 0′ pt, 3’st.