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Reggina, Gallo: ‘Drago via per mancanza di risultati, Cevoli? Chi volete che venga adesso…’

“Drago viene esonerato per mancanza di risultati”. E’ stato chiaro Luca Gallo in merito alla decisione di cambiare pagina in seno al progetto tecnico della Reggina.

Il tecnico crotonese viene esonerato nonostante un contratto fino al 2020:”Sarà una cosa che dovrò sostenere io.  Pensate quanto mi può dare fastidio”.

Ed è onesto anche su Cevoli:”Pensate che troverei uno che verrebbe ad allenare una squadra a tre giornate dalla fine? La cosa più logica è riprendere Cevoli. E’ normale che sia così, sta in seno alla Reggina. In un momento di questo tipo deve limitare i danni. Non possono essere felice che rientri un allenatore che è stato esonerato. La gente non è stupida. Capisce e ragiona”.

Gli si chiede con quale spirito possa tornare il tecnico: “Cevoli è un professionista. Lo si deve essere sia quando devi impugnare il contratto e vuoi fino all’ultimo centesimo. Ma devi esserlo sempre, in quanto se è stato richiamato vuol dire che ho ritenuto un errore mandarlo via. Non sa quanto mi dà fastidio fare questa brutta figura per il carattere che ho, la cosca bella è che io sono lo stesso che ogni 16 del mese spingo “invio” sul computer. Non è così semplice mandarla giù”.

“Il momento è quello che è. Ho – continua il presidente – preso questa società in corsa, non ho mai fatto il presidente di una squadra di calcio, qualche errore l’ho fatto. Sto qui a parlare apertamente dicendo quello che penso. Ho chiesto scusa la settimana scorsa dopo aver perso a Rieti, dopo aver perso con la Sicula Leonzio in casa devo fare più che chiedere scusa. Tutto quello che verrà sarà guadagnato in un momento che quello che è”.

Poi è chiaro: “Arriviamo a fine stagione. Vedremo il da farsi. Ognuno si prenderà la sue respnsabilità, compresi i calciatori. Fino ad adesso ho fatto quello che più  di positivo fare verso i calciatori della Reggina. Risultati non ne ho avuti, se mi metto a fare qualcosa di forte chi mi assicura che avrò dei risultati? Non c’è una risposta. Bisogna cercare di mantenere la calma il più possibile”.

Ci sono riflessioni da fare sul futuro. A partire dalla posizione del ds Taibi che ha firmato un contratto lungo e che ha avuto carta bianca: “Sarebbe facile dire adesso se mi sono pentito adesso di questo o quel’altro. Bisogna considerare che io sono arrivato senza avere mai avuto una squadra di calcio. Nel mio mestiere so muovermi, se uno viene e mi dice bisogna fare questo contratto io lo prendo per buono. Erano giorni particolari quelli, in cui io mi dedicavo totalmente alla Reggina. Dodici-quattordici ore al giorno. C’erano delle problematiche molto pesanti da risolvere e mi occupavo di quelle cose lì. Se io mi occupavo di determinate cose , altri dovevano occuparsi di altre. Certe cose le sto imparando adesso”.

“Bisogna – prosegue – comunque capire che la Reggina non aveva basi. Non aveva una sede, la stiamo costruendo”.