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Reggina, Taibi bacchetta la squadra : ‘Dobbiamo migliorare l’atteggiamento su campi come Rieti’

“Doveva essere una partita dove dovevamo dare seguito alla prestazione con il Catania. Dobbiamo prendere atto che abbiamo perso contro una squadra che ha fatto la partita che doveva fare su un terreno di gioco dove anche la migliore squadra del campionato per gioco, il Catanzaro, ha perso. Ma non cerchiamo scuse”.

A dirlo è stato il ds della Reggina Massimo Taibi, ospite di La C Sport a commento della sconfitta contro il Rieti che, secondo il dirigente amaranto, ha meritato.

“Ci hanno pressato. Sanno – prosegue Taibi – come adattarsi alla superficie e questo è un loro merito. Non siamo riusciti a calarci ancora nella mentalità giusta, ma questa è una colpa, non attenuante”.

La Reggina fatica sul campo, vola dietro le scrivanie. Taibi loda la nuova società: “Sono stati bravi gli avvocati a farci riavere quattro punti. La struttura punta a categorie superiori, noi dobbiamo essere bravi e all’altezza”.

Inevitabile provarci per la Reggina che, per Taibi, deve puntare a partecipare alla post season: “La classifica dice che siamo ancora in gioco. Senza la penalizzazione residua saremmo sesti. Mancano cinque partire e dobbiamo fare più punti possibili per agganciarci al decimo posto e vedere cosa saremmo eventualmente in grado di fare ai play off. Siamo lì e ce la giochiamo”.

Un anno particolare quello degli amaranto. “Da luglio a dicembre – prosegue Taibi – abbiamo avuto mesi difficilissimi, pensavamo di non riuscire più a fare calcio. Oggi la Reggina ha un futuro importante con il presidente Gallo. Oggi ho più responsabilità, ma prima era sicuramente più difficile fare mercato senza grandi risorse”.

A Reggio è tornato l’entusiasmo: “Ci voleva una svolta. A tutti piace vincere, Gallo ha trasmesso la possibilità che possa tornare la Reggina di una volta. Abbiamo visto 12.000 persone con il Catanzaro, 10.000 con il Catania. Un pubblico così, a parte il Catania, non ce l’ha nessuno”.

I tanti acquisti di gennaio e la posizione di Drago restano fermi attuali “La squadra andava potenziata. Era giusto investire, l’unico problema è che abbiamo iniziato a fare mercato il 16 gennaio dopo il closing perchè prima i giocatori non accettavano. Saremmo comunque intervenuti su cinque problematiche che avevamo avuto anche con la vecchia proprietà. Con il nuovo corso abbiamo pensato di fare una squadra che potesse pensare a centrare i play off e farli da protagonista o averla pronta, eventualmente, per l’anno prossimo con tre o quattro acquisti. Ma pensiamo prima a questa stagione”.