Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / La Reggina ci ricasca, a Rieti il solito ko degli ultimi tempi

La Reggina ci ricasca, a Rieti il solito ko degli ultimi tempi

di Pasquale De Marte –  La Reggina cade a Rieti nella solita partita indigesta agli uomini di Drago. Quella che li vede opposti ad un avversario che corre tanto, pressa i portatori di palla e si gioca su un rettangolo di gioco non certo al top della condizione.

Un vistoso passo indietro rispetto alla prestazione contro il Catania, determinata da una partita giocata senza la giusta gestione di novanta minuti particolarmente complicati.

Si poteva fare zero a zero, qualora un ingenuo fallo non avesse generato il gol che è costato la sconfitta. Ed allo stesso modo il pallone andava mosso con più convinzione nella ripresa, quando nelle rare occasioni in cui si riusciva a dare ampiezza al gioco si creavano i presupposti per far male ad un Rieti volenteroso ed indomito.

Per certi versi la sfida non è stata diversa da quella contro la Virtus Francavilla la Paganese. La Reggina deve crescere ancora.

 

Rieti-Reggina: equilibrio e decisioni discutibili

Drago, contro il Rieti, sceglie lo stesso undici che ha battuto alla grande il Catania.  C’è un’unica variazione  ed è dettata dai problemi fisici di Seminara che obbligano il tecnico ad adattare Salandria nella posizione di terzino sinistro.

La scelta è condivisibile, ma i contenuti della sfida sono totalmente diversi. Merito di un Rieti che se la gioca con il 5-3-2, tiene strette le linee e non dà mai lo spazio tra le linee a Bellomo e Strambelli che, invece, concedevano gli etnei. E c’è un particolare da non trascurare: i laziali corrono e tanto al punto da attaccare e difendere in tanti con la stessa facilità.

E’ la squadra di Capuano a fare la partita, beneficiando di un’aggressività che dopo venti minuti potrebbe costare l’inferiorità numerica ai padroni di casa: Palma è protagonista di un’entrata killer su Kirwan,l’arbitro è  forse girato dall’altra parte proiettato verso il prosieguo dell’azione e si limita a fischiare senza neanche ammonire.

La sfida si mantiene sui binari dell’equilibrio e del gioco maschio, senza però subire sussulti fino al 43′.  Il Rieti passa: punizione di Zanchi da posizione defilata, respinta di Confente che si arcua, Gondo è bravo a rimettere in mezzo e a trovare la deviazione vincente di Palma. Si, proprio lui che poteva essere espulso.

Rieti-Reggina: Drago cambia

Drago capisce che, per provare a recuperare la sfida, serve cambiare qualcosa. In avvio di ripresa va fuori Marino ed entra Baclet, con squadra ridisegnata con le due punte.

Il tema della partita non cambia: i padroni di casa pressano a tutto campo, anestetizzano tutte le risorse offensive degli ospiti e danno l’idea di essere dentro la partita molto più degli avversari.

L’unico reale tentativo degli ospiti è una conclusione dal limite di De Falco che si spegne di poco a lato. Nel finale il forcing degli amaranto porta a concludere due volte verso la porta: due rovesciata di Martiniello, due volte decisivo il portiere avversario: prodigioso soprattutto nella prima occasione.

RIETI-REGGINA 1-0

MARCATORI: 44′ Palma (Ri)

RIETI: Marcone; Mattia, Gigli, Delli Carri; Brumat, Marchi, Carpani (75′ Venancio), Palma (75′ Garofalo), Zanchi; Maistro (78′ Cernigoi), Gondo (94′ Tommasone). A disposizione: Costa, Scardala, Tiraferri, Cernigoi, Gualtieri, Criscuolo, Konate, Svidercoschi, Corinti. Allenatore Capuano.

REGGINA: Confente; Kirwan, Conson, Gasparetto, Salandria (78′ Solini); Zibert (78′ Martiniello), De Falco, Marino (46′ Baclet); Bellomo; Strambelli, Doumbia (56′ Tulissi). A disposizione: Farroni, Vidovsek, Ciavattini, Pogliano, Redolfi, Franchini, Sandomenico. Allenatore: Drago.

ARBITRO: Nicola Donda di Cormons (Davide Moro di Schio e Alberto Zampese di Bassano del Grappa)

NOTE – Ammoniti: Carpani (Ri). Calci d’angolo: 6-6. Recupero: 2’pt, 5’st