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Reggina, Drago: ‘Far uscire la gente felice dallo stadio è il nostro obiettivo’

“Ho detto ai ragazzi- rivela il tecnico – che se ci divertiamo in campo, la gente si diverta. Non possiamo essere una squadra che butta la palla in avanti e poi Dio vede e provvede”.

“Il mio obiettivo – prosegue Drago – è inculcare alla squadra una certa mentalità. Dobbiamo avere il coraggio di partire dal basso con la manovra. Ho avuto poco tempo. Dopo la partita di Siracusa abbiamo avuto tre match in una settimana. I ragazzi stanno dando il massimo, non sempre in alcuni appuntamenti siamo riusciti a dare quello che avremmo voluto.

In campo si vede una squadra che è espressione di un grande gruppo: “La squadra diventa forte nel momento in cui un compagno riesce a sopperire all’errore dell’altro. Siamo stati bravi a recuperare alcuni palloni a centrocampo o quando Confente ha fatto una parata importante”.

Al S.Agata si lavora, ma con una soddisfazione in più: “Abbiamo già messo alle spalle la partita. Del Catania ci restano i tre punti, il resto sono solo chiacchiere. Sono felice che la gente abbia lasciato il Granillo felice. Questo mi rende orgoglioso. C’era tanta voglia di imporsi e di fare una grande prestazione contro la miglior squadra del campionato.

All’orizzonte l’impegno con iL Rieti. L’obbligo è non sottovalutare l’avversario e arrivarci con presunzione. “Non abbiamo fatto niente di che, domenica ci giochiamo la partita della vita contro una squadra che è in forma e che viene da un’ottima prestazione con la Juve Stabia e che aveva vinto sette giorni prima contro il Catanzaro, terza forza del campionato. Ci aspetta un avversario rognoso, sappiamo come dobbiamo affrontarli e ci stiamo preparando al meglio. L’obiettivo è raggiungere i play off guardando gara dopo gara. La squadra ha fatto bene, che si tratti di Drago o Cevoli. Senza la penalizzazione saremmo quinti o sesti, peccato ma faremo il massimo per raggiungere ugualmente il traguardo che ci siamo prefssati”.