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Reggina-Catania, Drago pensa ad una squadra camaleontica: le possibili scelte

Mancano tre giorni a Reggina-Catania. La sfida, di fatto, è quasi da dentro o fuori per entrambe le squadre, ma c’è una differenza sostanziale.

I siciliani ci arrivano con l’entusiasmo di chi ha vinto a Catanzaro e contro la Juve Stabia, gli amaranto con il morale non altissimo a casa di una vittoria che manca da cinque partite.

Una frenata che, unitamente alla penalizzazione per inadempienze economiche della precedente gestione societaria, ha messo in discussione l’approdo ai play off.

C’è attesa per capire come Massimo Drago abbia intenzione di affrontare un Catania che, ad oggi, sembra aver trovato la quadratura del cerchio con la difesa a tre.

All’ombra dell’Etna, però, non mancano gli spifferi secondo cui l’allenatore irpino considerata la difficoltà della Reggina ad affrontare le squadre che giocano bene in ampiezza potrebbe rispolverare la retroguardia a quattro.

Di Drago si sa che, al momento, parrebbe intenzionato a riproporre anche lui l’assetto con due marcatori e due terzini.

Attenzione, però, un’ipotetica barriera difensiva composta da Kirwan, Conson, Gasparetto e Solini assicurerebbe la possibilità di cambiare atteggiamento anche a gara in corso.

Ipotizzando, infatti, l’avanzamento del neozelandese e la presenza di Ciccio Salandria nel ruolo di mezzala sinsitra in un ipotetico 4-3-1-2 con Bellomo dietro le punte) sarebbe molto facile passare al 3-4-1-2.

I prossimi allenamenti che, però, avverranno a porte chiuse dovrebbero aiutare Drago a sciogliere le ultime riserve.