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Reggina: probabile difesa a quattro, ma con nuovi equilibri

La Reggina va a Pagani con la consapevolezza che occorre vincere per non spegnere il sogno di agguantare i play off.

Non si può fallire e non a caso Drago ha scelto di far partire la squadra con un giorno d’anticipo, per focalizzare l’attenzione del gruppo su una gara determinante.

In settimana sono stati provati diversi schieramenti, ma la sensazione è che alla fine sarà mantenuta la difesa a quattro.

Di fatto Drago è stato scelto proprio per la sua convinzione nell’adottare il 4-3-3 (o affini).  Cambiare il pacchetto difensivo forse equivarrebbe ad un auto-delegittimazione.

I moduli sono solo numeri come amano sottolineare i tecnici, proprio per questo motivo si potrebbe notare in campo una squadra con un modulo simile a quello delle gare precedenti, ma con interpreti diversi.

Un esempio? Scegliere un 4-3-3 con Salandria centrocampista al posto di Bellomo fa la differenza come il bello ed il cattivo tempo.

Pur avendo la stessa posizione di partenza, seppur con qualità offensive sensibilmente diverse, il centrocampista calabrese avrebbe passo  per occupare più campo, per aiutare il terzino, rafforzare la catena laterale e fare densità in mezzo.  Stesso discorso potrebbe riguardare uomini come Franchini, Zibert e Marino.

Se due di loro dovessero affiancare De Falco la squadra potrebbe giovarne sotto il profilo dell’equilibrio.