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Reggina: la linea sottile del calcio per Drago

La Reggina prima dell’avvento di Massimo Drago aveva indubbiamente raggiunto risultati lusinghieri. La media punti delle ultime partite è stata inferiore a quella precedente, occorre, però, sottolineare che, a volte nel calcio, tra un risultato e l’altro c’è una linea sottile. Quella di un episodio, soprattutto se a fare la differenza è un gol.

Dopo la vittoria con il Siracusa, infatti, occorre sottolineare come l’episodio decisivo abbia sempre penalizzato gli amaranto.

Contro il Potenza, ad esempio, se Baclet avesse segnato il calcio di rigore probabilmente la partita avrebbe preso un’altra piega, considerato il totale equilibrio del match.

Lo stesso si può dire per il ko contro la Virtus Francavilla dove un rigore evitabile, a pochi minuti dal termine, ha cambiato lo 0-0 ormai scontato in una caduta.

A Castellammare di Stabia, invece, si era retto al confronto con la capolista, ma un passaggio sbagliato di Baclet ha dato il via al gol risolutivo, tra l’altro caratterizzato da una traiettoria deviata e beffarda.

Contro il Rende, invece, tralasciando i gol falliti da Tassi, occorre sottolineare come al 93′ la palla fosse saldamente in mano della Reggina, quando un passaggio sbagliato ha fatto nascere la ripartenza e il conseguente fallo che ha generato la punizione da cui è nato il gol subito al 94′.

Quattro episodi che, ad oggi, se fossero stati favorevoli avrebbero potuto cambiare il bottino dei punti, non la proposta di gioco insufficiente avuta ad oggi, ma forse oggi il morale sarebbe diverso.

La Reggina di Drago, al momento, non è certo fortunata.