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La Reggina delude e si ferma ad un passo dal traguardo: il Rende la riprende sul gong

di Pasquale De Marte –  La Reggina si ferma ad un centimetro da una vittoria sofferta contro il Rende.  Al 94′ il buco di una corsia mancina, in sofferenza sin da inizio partita, costa un successo che, con buona probabilità, avrebbe nascosto la polvere sotto al tappeto, ma se non altro avrebbe fatto morale.

Gli amaranto contro il Rende non hanno mostrato grandi passi avanti sotto il profilo della manovra,  ma aggrappandosi alle giocate dei singoli stavano per fare bottino pieno contro un avversario apparso più squadra e, attualmente, molto più in palla sotto il profilo fisico.

Al momento non ci sono grandi effetti della cura Drago sulla squadra, sebbene si inizi a percepire qualche dettame chiaro come ad esempio la scelta di non buttare mai via il pallone e iniziare a manovrare fin dai centrali difensivi.

Il materiale per far bene non manca. Certezze come Gasparetto, Conson e Bellomo sono ottimi punti di partenza, ma le partite residue cominciano ad essere poche.

Reggina-Rende: ciclone biancorosso, lampo amaranto

Drago, in avvio, è protagonista di scelte che mirano a cambiare molto rispetto alle opache prestazioni delle ultime settimane. Tornano in campo Tulissi e Marino dal primo minuto, due della vecchia guardia, ma con il passo giusto per non soffrire il brio degli avversari.

L’intenzione sembra condivisibile, ma davanti c’è un Rende che serve sul piatto degli amaranto il pasto attualmente più indigesto per gli uomini di Drago: il ritmo. I biancorossi sono giovani, pimpanti e non hanno nulla da perdere in un Granillo gremito da quasi settemila persone.

Per venticinque minuti Modesto fa capire poco o nulla agli avversari: pressing alto e asfissiante, gioco con pochi tocchi e lavoro quasi perfetto delle catene laterali. Dopo due minuti è clamorosi il gol mancato da Vivacqua su una ribattuta generata da un Confente non perfetto sulla ribattuta di Franco.

La Reggina si prende anche qualche fischio, ma dà l’impressione di non potere reggere il confronto soprattutto sul piano fisico. Quando la sfuriata iniziale del Rende si esaurisce, pian piano viene fuori la qualità tecnica amaranto.  La manovra non è spumeggiante, l’intesa tra i giocatori è tutt’altro che perfetta, ma, ad esempio, quando la palla passa per Bellomo sembra cantare.

Le due occasioni migliori per il vantaggio le ha Tulissi: la prima la spreca clamorosamente dopo lo scivolone di un difensore, calciando male un rigore in movimento con il piede sordo, il destro. Nella seconda circostanza,invece, pur non essendo un gigante va di testa su un traversone da stra e il portiere Borsellini salva alla disperata sulla linea.

Sul finire della prima frazione, però, un Baclet (evanescente fino a quel momento) versione grande attaccante difende la palla da campione su una ripartenza e lancia Bellomo verso la porta che al 46′ fa 1-1.

Reggina-Rende: sofferenza amaranto, beffa finale

Nella ripresa i ritmi calano vistosamente. Il Rende prova a portare palla nell’area avversaria, la Reggina si affida agli spunti di Bellomo e Tulissi per ripartire in maniera pericolosa. La girandola dei cambi rompe ulteriormente il ritmo di una sfida che, ad un certo punto, inizia a fare leva su giocate estemporanee o errori delle retroguardie.

La palla buona per chiudere il mach la ha il neoentrato Tassi lanciato da Doumbia ma si fa ipnotizzare dal portiere Borsellini.

Un brivido corre lungo la schiena del Granillo quando l’arbitro Robilotta fischia rigore per un maldestro intervento di Procopio. Il secondo assistente Salvalaglio lo illumina e segnala che l’intervento è stato effettuato fuori area.

Nel recupero Tassi manca ancora il punto del 2-0 solo davanti alla porta.  Non è il male minore, perché al 94′ l’ennesimo buco sulla corsia mancina: porta Viteritti solo davanti a Confente che fa gol.

REGGINA-RENDE 1-0

MARCATORI: 45’+1′ Bellomo (Reg), 90’+4′ Viteritti (Ren)

REGGINA (4-2-3-1): Confente; Kirwan, Gasparetto, Conson, Procopio; De Falco (70′ Strambelli), Marino (76′ Franchini); Tulissi (70′ Zibert), Bellomo (76′ Sandomenico), Doumbia; Baclet (63′ Tassi). A disposizione: Farroni, Seminara, Salandria, Pogliano, Redolfi, Solini, Martiniello. Allenatore: Drago.

RENDE (3-4-3): Borsellini; Germinio, Bei, Sabato; Viteritti, Awua, Franco, Blaze (55′ Zivkov); Borello (70′ Actis Goretta), Negro, Vivacqua. A disposizione: Savelloni, Palermo, Maddaloni, Leveque, Giannotti, Laaribi, Calvanese, Bonetto, Brignoli. Allenatore: Modesto.

ARBITRO:  Robilotta di Sala Consilina (Vitali di Brescia e Salvalaglio di Legnano)