Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina: Drago fedele alla filosofia o verso un cambio di direzione?

Reggina: Drago fedele alla filosofia o verso un cambio di direzione?

Massimo Drago, fino ad ora, non ha impresso un cambio di marcia alla Reggina. Inevitabile che, trovandosi a sostituire uno che aveva fatto bene come Cevoli, le pressioni inizino a diventare sensibili.

In particolare ciò che ha fatto un po’ storcere il naso nell’operato del tecnico contro la Juve Stabia è stata la gestione dei cambi. Le sostituzioni sono apparse ritardate, a maggior ragione se si considera che in panchina c’erano calciatori come Salandria, Sandomenico o Tassi che, fino al suo avvento, avevano tirato la carretta al meglio prima dell’avvento dei grandi colpi di gennaio.

E’ evidente che, al momento, nella Reggina ci sia qualcosa che non funzioni a livello tattico.  Drago è stato preso per giocare con il 4-3-3, suo marchio di fabbrica, ma oggi non sembra nelle corde degli amaranto.

I terzini soffrono troppo da quarti e sorge il dubbio se , fino alla costruzione di nuove certezze, possa essere più giusto tornare a giocare a tre con Kirwan e Procopio alti. Tra l’altro Kirwan ha fatto molto meglio in quella posizione.

A ciò si aggiunge il fatto che allontanare Bellomo dalla porta e tenere i due esterni offensivi lontani dal centravanti mette il riferimento centrale in una condizione di eccessiva solitudine.

La sensazione è che, però, Drago andrà avanti per la sua strada, confidando che il tempo possa far accrescere l’amalgama tra i giocatori.