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Reggina, parola chiave: equilibrio

Sono giorni intensi di lavoro questi per la Reggina. Massimo Drago sta provando ad inculcare la sua idea di calcio alla squadra.

Un obiettivo non semplice da perseguire in poco più di una settimana, ma sufficientemente quantomeno a trasmettere i concetti che l’allenatore crotonese ritiene fondamentali.

Far girare il pallone veloce, mettere in atto trame in grado di liberare gli esterni all’uno contro uno e un’idea votata all’offensiva. Capisaldi da cui Drago non può prescindere.

Tuttavia, affinché l’efficacia delle intenzioni si traduca in risultati è necessario raggiungere l’equilibrio.

Facile a dirsi, molto più difficile a farsi.  Soprattutto se, come nella testa di Drago, esiste l’intenzione di mandare in campo almeno quattro uomini con spiccate attitudini offensive.

Il tecnico ha già detto di apprezzare il fatto che, in organico, ci siano attaccanti in grado di spendersi nelle due fasi.

Una considerazione venuta fuori anche dall’aver visionato i filmati contro il Catanzaro e in cui si è visto un Baclet che ,spesso e volentieri, è andato a contrastare gli avversari a centrocampo e a recuperare palloni.

Si tratterà di un lavoro che, per gli attaccanti, andrà affinato e condotto in maniera sistematica, evitando inutili corse o sprechi di energie.