Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, Taibi: ‘Dopo il primo tempo col Catanzaro volevo sparire, Drago non pensavo scendesse in C’

Reggina, Taibi: ‘Dopo il primo tempo col Catanzaro volevo sparire, Drago non pensavo scendesse in C’

Massimo Taibi, ospite telefonico di Momenti Amaranto su Video Touring, si è soffermato su vari aspetti riguardanti l’attuale momento della Reggina.

Cambio di allenatore

“Cevoli l’ho scelto io, l’ho sempre tutelato e difeso dalle critiche. Quando il 10 gennaio si è voltato le pagine e sono stati fatti degli investimenti per il salto di qualità, è chiaro che tutti noi dovevamo dare qualcosa in più.  Cevoli ha fatto un gran lavoro, improntato ad una buona salvezza ed un decimo posto. Domenica, però, dopo quel primo tempo volevo sparire. A fine partita mi sono incontrato con il presidente e con Iiriti ed in maniera serena si è ritenuto che il mister avesse dato il massimo ed era il momento di intervenire. Il campo ci dirà se abbiamo fatto bene o male, noi siamo lì per prendere delle decisioni”.

Asticella alzata

“Abbiamo alzato l’asticella e la precedente guida tecnica ci ha dato l’idea di aver dato il massimo. Il primo tempo con il Catanzaro è finito 4-0 e ci è andata bene. Abbiamo capito che forse il gruppo aveva bisogno di una scossa. Questo è avvenuto in maniera serena e convinta. Oggi qualcuno ha detto che chi ha cambiato il mister ha sbagliato, poi mi chiama per avere dei biglietti. Io ci metto il cuore, amo queata città e questa piazza.  Si può sbagliare, ma nella mia testa c’è solo di portare questa squadra il prima possibile in Serie B. Il giorno in cui mi accorgerò di non essere utile me ne andrò, perché siamo tutti in discussione. Non è neanche facile raggiungere gli obiettivi. Questo gruppo ha la qualità per andare ai play off, poi lì sarà un terno al lotto. Molte volte vince chi è più fortunato o chi è più in forma. Il Cosenza l’anno scorso è andato in B anche perché il Siena in finale si è presentato con diversi squalificati”.

Il punto sulla difesa

“Volevamo prendere un terzino destro. Sarebbe stato un di più, perché li possono giocare sia Conson che Ciavattini. Abbiamo preso quattro gol nel primo tempo, nella ripresa siamo passati a quattro e ci siamo stabilizzati.  Se prendiamo gol per l’ennesima volta su calcio d’angolo su nostro favore non bisogna dare colpe solo alla difesa. Gasparetto era in forma e avrebbe potuto giocare”.

La scelta di Drago

“Ho valutato tutti i nostri profili, perché non pensavo che Drago scendesse in Serie C. Quando ha saputo che avrebbe preso in considerazione Reggio e la Reggina, mi ha dato appuntamento a Gioia Tauro, ci siamo visti e abbiamo chiuso”.