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Reggina, Cevoli ora ha una corazzata: via con gli scongiuri, ma anche alle consapevolezze

Nel calcio la scaramanzia conta, così come la cabala. Ma si fa sempre in tempo a superare entrambe, attraverso un’unica prescrizione medica: quella dei risultati.

Il mercato di gennaio ha consegnato a Roberto Cevoli un’autentica corazzata.

Gli ultimi colpi che portano a Reggio un under di qualità come Procopio nella casella vacante del terzino sinistro e un difensore centrale che, in carriera, ha fatto soprattutto Serie B come Gasparetto sono l’ennesima dimostrazione che il calciomercato invernale ha messo in mano a Roberto Cevoli un’autentica corazzata.

Inevitabile, a Reggio, fa partire gli scongiuri.  Ogni qualvolta gli amaranto hanno avuto squadre molto forti hanno fallito.  Che si tratti della portaerei retrocessa dalla B alla C nell’anno in cui si proava ad andare in A ad inizio anni ’90 o della super formazione affidata a a Walter Novellino nel 2009 per stravincere la B e poi salvatasi all’ultima giornata, non fa differenza.

La storia, però, è fatta per essere cambiata, traendo spunto dagli errori.  Vietato peccare di presunzione, vietato credere che tutto arriverà cadendo dal cielo perché ci vorranno settimane affinché si possa trovare la quadratura del cerchio.

Il mercato di gennaio ha regalato uomini come Strambelli, Bellomo, De Falco, Baclet e Doumbia. Un’iniezione di qualità ad un gruppo giovane e fresco che, già di suo, valeva il settimo posto.

La base che dovrà fungere da garante della voglia di correre e non tirare indietro la gamba dovrà essere quella formata da loro. L’intelligenza di ciascun protagonista sarà determinante ai fini del mantenimento dell’ottimo spogliatoio che si è creato. Questa è un’occasione per tutti.  Che si tratti di raggiungere l’obiettivo tra sei mesi (difficile, ma non impossibile) o tra un anno e mezzo.

Toccherà a Roberto Cevoli mixare in maniera opportuna le due componenti.  Scegliere, adesso, diventerà più difficile e diventerà molto più protagonista di quanto non lo sia stato fino ad adesso, con un compito sensibilmente più gravoso.

La squadra può giocare con qualsiasi modulo ed in qualunque caso resta fuori gente che sarebbe titolare ovunque.

Occorrerà individuare una strategia, anche cambiandola più volte, che di volta in volta possa rappresentare il metodo migliore per esprimere il potenziale della squadra.

Domenica, però, arriva il Catanzaro e occorrerà farsi trovare subito pronti, dato che, in questo momento, arriva il peggior avversario possibile perché, tra quelle di alto livello, è la squadra che maggiormente si affida al gioco e alla quadratura del cerchio trovata da un grande tecnico come Gaetano Auteri.

La stessa che, presto, dovrà necessariamente trovare Cevoli.