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Reggina, Mauro: ‘Gallo può far bene a tutta la città, Granillo e Sant’Agata situazioni differenti’

di Pasquale De Marte – Reggio Calabria, nella sua interezza, inizia a guardare con grande curiosità e attesa al progetto di Luca Gallo di riportare, negli anni, la città nell’Olimpo del calcio italiano. Un progetto che, dopo un iniziale scetticismo generale, inizia a convincere la comunità grazie soprattutto a fatti concreti e ad una serie di passi che paiono raccontare inequivocabilmente come ci sia voglia di progettare in grande.

Un incontro tra il nuovo patron del club, il sindaco Falcomatà, il delegato allo sport Latella e il vice sindaco metropolitano Riccardo Mauro è stato l’ennesimo segnale dell’intenzione di fare le cose per bene. A partire dalle strutture: autentico motore di un club che vuole essere solido ed ambizioso.

E’ proprio Mauro a raccontare le sensazioni del primo impatto con Gallo: “Le sensazioni provate sono di grande speranza per il futuro amaranto e per tutta la città. Il presidente ha idee ambiziose che potrebbero generare ricadute per la città, le sue infrastrutture e conseguentemente per il nostro tessuto economico. Mi sembra una persona schietta, sincera e già innamorata della città”.

L’idea che qualcuno sia interessato ad occuparsi a lungo termine del centro sportivo Sant’Agata e dello stadio Granillo è musica per le orecchie del Comune: “Le idee della nuova società sono da tempo anche le nostre. Oggi, grazie a capacità economiche, manageriali, imprenditoriali e la conseguente ambizione sportiva, potrebbero trovare il giusto coronamento con l’avvento del presidente Gallo. A lui ho detto che se l’avessimo immaginato non saremmo riusciti ad avere un presidente così neanche nella fantasia”.

Mauro, invece, conosceva già Iiriti: ‘E’ stato mio compagno nella squadra degli avvocati, lo ringrazio per aver portato un imprenditore di questo calibro a Reggio Calabria”.

“Da parte  nostra  – evidenzia Mauro – come sempre fatto e nel rispetto delle norme di legge, faremo tutto il possibile per rendere realizzabili i progetti della nuova società che erano e che sono anche i nostri”.

Granillo e Sant’Agata, risultano, comunque, essere situazioni diverse.   Lo stadio fa capo al Comune che, negli anni scorsi, ha lamentato costi di gestione troppo elevati per l’ente e ha sempre auspicato un ente privato che oggi sembra esserci: “Il Comune ben potrebbe decidere di metterlo in vendita”.  Dato che si sposa perfettamente con le intenzioni della società che non si tirerebbe indietro, stando a quanto detto dal dg, dall’acquistare l’impianto, magari con un progetto  a lungo termine e ammortizzato nel tempo.  Resta comunque l’ipotesi di una concessione  a lunga scadenza  del suolo come avvenuto in altre città italiane come Torino e Udine, dove però le società hanno ricostruito completamente gli impianti, o Bergamo, dove l’Atalanta  ha acquistato l’Atleti Azzurri d’Italia.

La piscina comunale dietro la Curva Sud, come sarà

L’impianto sorge a due passi dal centro storico e in un’area che presto potrebbe avere un’importanza economico, sociale e sportiva di un certo rilievo, grazie ad  altre opere. “La piscina comunale  – dichiara Mauro – sarà completamente ristrutturata grazie ai fondi messi a disposizione del Coni.  Una volta terminata sarà messa a bando. La zona delle Ferrovie, dietro la Tribuna Ovest, è stata oggetto di un finanziamento di due milioni di euro per realizzare l’area mercatale della zona sud della città, per qualsiasi altro uso se ne può discutere.

L’area del Granillo, sulla sinistra la zona dedicata alla nuova area mercatale

Il Sant’Agata, invece,in è un bene che ha una precisa identificazione

“Non è  – rivela – di proprietà della Città Metropolitana che  lo gestisce per conto dello Stato. Si tratta di un bene demaniale, abbiamo un compito di gestione e, in qualunque caso,  si può parlare solo di concessione a termine, anche lungo”.

Occorre ricordare che, fino al 31 dicembre 2020, a beneficiare della concessione è la curatela fallimentare della Reggina Calcio, con possibilità di rinnovo  fino al 2026 per chi doverne entrare in possesso fino a quella data. Senza dimenticare che, attualmente, il bene è in affitto all’imprenditore Girella fino al 30 giugno.  Inutile sottolineare come Gallo abbia già interloquito con tutti.

Nel frattempo, a Reggio, si respira un’aria diversa, come conferma Mauro: ‘Sono contento perché le sorti di questa città sono legate a quelle della sua squadra di calcio. E’ bello che la gente possa tornare a sorridere nei weekend e che nei bar sul Corso Garibaldi si sia tornati a sentire parlare di Reggina, non accadeva da molto tempo’