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Reggina: i segnali dal mercato che dicono che Taibi ha alzato l’asticella

La Reggina ha giocato, fino al momento, un grande campionato.  Il tutto nonostante quattro gare giocate in campo neutro per l’indisponibilità del Granillo e aver perso il centravanti titolare praticamente subito.

Il 3 gennaio è anche la data di inizio del mercato. Da ora in avanti il protagonista sarà Massimo Taibi, che dalla nuova proprietà ha avuto ben altro mandato rispetto a quello che aveva avuto in estate.

Oggi si cercano giocatori pronti, da pagare profumatamente (ma con giudizio) e che portino la squadra a poter eventualmente giocare i play off da protagonista o a essere pronta a vincere il prossimo campionato.

Fino a un paio di settimane fa, ad esempio, Andrea Bianchimano era un sogno.  Prendere un giocatore di quel calibro, ancora under, con un robusto premio di valorizzazione del Perugia e la possibilità di generare minutaggio era come prendere cinque piccioni con una fava.

Adesso, però, non sembra più avere lo stesso appeal.  Non perché si mettano in discussione le qualità straordinarie per la categoria dell’ex attaccante amaranto, ma perchè oggi la squadra ha bisogno d’altro.

Nelle idee di Taibi c’è un centravanti non da dieci gol come Bianchimano, ma uno da venti.  Uno che sia in grado di catalizzare il gioco, di riempire l’area e di fare a sportellate con i difensori.  Uno, per intendersi, che abbia le cicatrici del grande bomber.    Non a caso non risulta che i contatti tra la Reggina ed il Perugia sia siano infittiti negli ultimi giorni

Bianchimano, ad esempio, non sarebbe un progetto futuribile per la prossima stagione, considerato che prenderlo in prestito equivarrebbe a doverlo salutare a giugno.  E occorre ricordare come molto spesso avesse più movenze da seconda punta che da centravanti vero.

Oggi il suo profilo non è scartato perchè le qualità sono apprezzate, ma si riflette su altri nomi.

Ecco perché si cerca un attaccante che abbia superato i trent’anni, a cui magari offrire un biennale.

Il nome di Calaiò venuto fuori nelle ultime ore è tutt’altro che campato in area. Ma è  stato lui a declinare  qualsiasi discorso: vuole giocare in Serie B.  Risposta già data al Pordenone.

Il dato di fatto è che oggi la Reggina, sul mercato, ha risorse per lavorare di fino nel rafforzamento della rosa. Un qualcosa che può permettersi chi ha l’asticella ben alta.

Tocca a Taibi non sbagliare, perchè forse questo mercato potrebbe essere più difficile di quello estivo.