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Reggina: e se Taibi avesse ragione?

La Reggina si avvicina alla delicata sfida contro il Trapani. Delicata perché i siciliani sono una squadra di vertice del torneo e il difficile per gli amaranto arriva adesso.

Confermarsi dopo cinque vittorie in sei partite non sarà facile, soprattutto contro un avversario che all’andata strapazzò gli uomini di Cevoli.

Ad un girone di distanza molte cose sono cambiate. Oggi la Reggina, in attesa di capire quanta penalizzazione avrà, si gode un meritato settimo posto dopo il girone d’andata.   La partita “bonus” contro il Matera fa il paio con quella che, in realtà, la squadra dello Stretto deve giocare a Viterbo.

Oggi la Reggina è settima, con tre punti di ritardo sul Monopoli, cinque sul Catania (che ha una gara in meno), cinque sul Rende (che ne ha un in più) e cinque sul Catanzaro.

Non bisogna dimenticare, però, che gli amaranto hanno giocato ben quattro gare lontane dal Granillo, per i lavori fatti d’urgenza alla copertura ovest, hanno dovuto convivere con qualche problema legato al pagamento degli stipendi e, dopo poche giornate, hanno perso il loro centravanti titolare.

Solo qualche settimana fa Taibi aveva dichiarato che, alla squadra, mancavano un paio di vittorie legate all’aver dovuto giocare lontano dallo Stretto.   E forse giocando al Granillo qualche punto in più tra Monopoli e Virtus Frnacavilla sarebbe potuto arrivare e oggi la squadra sarebbe nei primissimi posti.

Di fatto questo avrebbe dato ulteriore ragione al Ds che, in estate, prefigurava proprio questa dimensione per l’organico.

Non resta, però, confermarsi nel girone di ritorno, perchè  i punti sul campo, al netto delle penalizzazioni, restano quantificabili.