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La Reggina è viva davvero, una buona Vibonese cade al Granillo

di Pasquale De Marte  – La Reggina è viva.  Lo è sotto il profilo societario dopo il pagamento degli stipendi e il cambio di proprietà in corso.  Lo è anche e soprattutto sul campo.  Gli amaranto battono la Vibonese e centrano la quarta vittoria nelle ultime cinque partite.

La decide il solito Sandomenico, dopo una sfida in cui per almeno un’ora i rossoblu dell’ex Orlandi si erano fatti preferire sotto il profilo del gioco e delle occasioni da rete.   Gli uomini di Cevoli tengono botta nelle difficoltà, escono alla distanza e piazzano i colpi che valgono oggi una classifica da incorniciare.

Peccato per la penalizzazione che, comunque vada, arriverà per le inadempienze dei mesi precedenti.

Reggina-Vibonese: meglio i rossoblu nel primo tempo

La Reggina, come a Caserta, va in campo con il 3-4-3. Cevoli, forse anche memore delle difficoltà incontrate con la Cavese, sceglie un modo diverso per fronteggiare il 4-3-3. La squadra di Orlandi, però, tiene bene il campo e a lungo fa la partita.

I rossoblu vibonesi si fanno preferire per la qualità della manovra e beneficiano dei tagli di uomini veloci come Bubas, Taurino ed Allegretti che mettono particolarmente in difficoltà la fase difensiva amaranto.

In due circostanze è Confente a tenere in piedi gli amaranto, vincendo gli uno contro uno con Bubas e Taurino, abili a scattare in profondità, superando in velocità il proprio marcatore e a calciare verso la porta.  Quella degli amaranto di giocare sulle ripartenze, più che una costrizione, sembra una scelta.

Raramente la Vibonese trova spazi per penetrare nell’area di Confente e ci prova dalla distanza come quando Scaccabarozzi sfiora l’incrocio rientrando da destra a sinistra per scaricare un mancino che mette i brividi al Granillo.

Reggina-Vibonese: la decide Sandomenico

La Reggina si affida alle individualità e per poco non trova il vantaggio, come quando Sandomenico, su calcio di punizione, trova un grande Mengoni a togliere la palla dal sette.

La partita è complicata e Cevoli cerca risorse in panchina quando sostituisce Marino con Franchini e riporta Salandria in mezzo, inizialmente impiegato come terzino sinistro.

E’ la mossa che, di fatto, spezza l’equilibrio.  L’esterno se ne va sulla sinistra e viene atterrato. E’ il  61′: dal dischetto si presenta Sandomenico che spiazza Mengoni.

La partita cambia tema: i rossoblu giocano con un 4-2-3-1 puro, gli amaranto, invece, inseriscono Petermann per Viola e passano al 4-4-2.

Al 76′ la Reggina chiude la partita: Camilleri perde palla in disimpegno, forse c’è un fallo su di lui, ma Sandomenico vola verso la porta e realizza la doppietta personale sotto la Curva Sud.

E’ il gol che chiude una contesa in cui forse la Vibonese avrebbe meritato di più, ma non aveva fatto i conti con una squadra, quella amaranto, che sembra aver forza e consapevolezza per permettersi di vincere gare con cinismo e capacità di sfruttare gli episodi favorevoli.