Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, Gazzetta: ‘Ceduta a un importante gruppo nazionale?’, Praticò: ‘Abbiamo lavorato in silenzio’

Reggina, Gazzetta: ‘Ceduta a un importante gruppo nazionale?’, Praticò: ‘Abbiamo lavorato in silenzio’

Grande spazio per la Reggina sulla Gazzetta dello Sport e la sua svolta societaria.
E’ una delle più importanti firme della ‘rosea, Marco Iaria (reggino, tra l’altro), a dare un quadro generale della storia amaranto e del futuro.

Viene evidenziato come nella serata di ieri a Roma è stata trovata un’intesa che ha portato alla cessione del club ad un importante ‘gruppo nazionale’ sul quale vige il massimo riserbo, che potrebbe restare fino al closing previsto a inizio a 2019.

Inevitabile che ci sia chi pensi male, ma c’è un dato di fatto: i bonfici per saldare le pendenze dei calciatori sono stati effettuati e si parla di circa duecentomila euro. Più fatti di questi sarebbe stato difficile chiederne.

La Reggina, si legge, ha 800 mila euro di debiti, in gran parte col Fisco ed anche con altri creditori come l’avvocato Mattia Grassani che ha presentato istanza di fallimento.

Il corso societario, a partire dal 2015-2016, ha iniettato capitali per 1,7 milioni di euro. I Praticò nel tempo sonos saliti dal 28% all’86,6% , con il 10,4% rimasto a Simonetta e De Caridi. Gli altri soci, invece, secondo quanto si legge si sono “dileguati”.

“Ho impegnato cinquant’anni di lavoro pre la Reggina, senza alcun ritorno economico, nè di immagine. Sono stat oalsciato solo. Dovevo ascoltare la ragione, anziché il cuore e ripartire da categorie più basse. Si sono spesi 1,1 milioni per il ripescaggio e il fitto del ramo d’azienda (Sant’Agata e marchio ndr), ma tutto ciò non è stato apprzzato. Anche nelle ultime settimane si è lavorato in silenzio sopportando un clima sempre più pesante in città”.