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Reggina, li manda Taibi: la ciliegina e il redivivo

La vittoria contro la Vibonese, per la Reggina, rappresenta la conferma che la squadra sta avendo un percorso di crescita importante.

Non è dato sapere dove porterà perchè la giovane età del gruppo impone di aspettarsi diversi alti e bassi, come più volte sostenuto da Cevoli.

I problemi che  c’erano potrebbero cancellare una parte del bottino conquistato dagli amaranto, ma ci sono dei dati di fatto che, al momento, raccontano come ad essere un fattore decisivo nell’economia del rendimento del gruppo ci siano alcune scelte del direttore sportivo Taibi. Alcune volute più di altri.

Uno è la ciliegina. Si chiama Salvatore Sandomenico, reduce da annate negative, è stato fortemente voluto dal direttore sportivo che l’ha aspettato a lungo e ha fatto di tutto per averlo.   Lo ha definito la “ciliegina” perchè evidentemente sapeva che avrebbe potuto essere un “fattore” nell’economia della squadra.

Sette gol che valgono cinque vittorie ed un pareggio.   Bisceglie, Potenza, Rieti, Sicula Leonzio, Casertana, Vibonese le sue vittime. Solo gol decisivi.

L’altro uomo di Taibi è, invece, Alessandro Confente.  La papera di Catania, qualche incertezza di troppo lo avevano fatto finire nell’occhio della critica e degli improperi dei tifosi, oggi sta dimostrando di essere un buon portiere in prospettiva (soprattutto tra i pali).

A Caserta e contro la Vibonese è stato uno dei migliori in campo.  Lo si potrebbe definire “il redivivo”, perchè ad un certo  punto sembrava davvero destinato a non vedere più il campo.

Invece l’errore di Catania e un confronto con il suo mentore, Taibi, sembrano aver spostato gli equilibri.