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Reggina: è solo un problema di avversari?

Il rischio è che non facendo quasi mai punti contro chi sta davanti in classifica, si finisca per caricare troppo le altre sfide.

Lo sa bene la Reggina che, dopo aver rimediato zero punti contro Catania e Catanzaro, è obbligata ad ottenere i tre punti contro il Rieti.

Ci si chiede, a questo punto, se davvero  il problema della squadra di Cevoli sia stata la forza degli avversari in quest’inizio di campionato.

La risposta è: “probabilmente no”.  La totale latenza di gioco, talvolta di idee e persino la parvenza di avere uno spartito attraverso cui suonare una musica dignitosa autorizzano un pessimismo che cresce di settimana in settimana.

Domenica al Granillo arriva un Rieti che, al momento, ha dimostrato di non essere certo una corazzata.  I padroni di casa avranno l’obbligo di fare bottino pieno, ma hanno la certezza di non poter sottovalutare l’avversario.

Le uniche tre vittorie arrivate fino ad ora sono il risultato di contese con formazioni piuttosto deboli: Siracusa, Bisceglie e Paganese o comunque con una cifra tecnica piuttosto modesta.

La cosa che non fa dormire sonni tranquilli è che quelle affermazioni, che erano state salutate con soddisfazione perché avrebbero potuto dare morale in un percorso di crescita mai avvenuto, sono state frutto di fiammate episodiche e, in alcuni casi, è persino andata bene considerando quanto il Siracusa ha sprecato nel primo tempo e come Licastro abbia salvato la Reggina nel primo tempo con la Paganese.

Senza dimenticare che gli attacchi non sono certo stati arrembanti o convincenti.

Con il Rieti è vietato abbassare la guardia e questa Reggina, onestamente, non ne avrebbe motivo considerato quanto poco abbia espresso fino ad ora.