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Reggina: dubbi che crescono guardando la classifica, occhio alla formula

La sconfitta di Catanzaro, per la Reggina, è stata l’ennesima certificazione che la squadra vista fino ad ora non può assolutamente aspirare a stare dalla parte sinistra della classifica.

Non è solo un problema di uomini, perché pare davvero che il gruppo non riesca a trovare una quadratura tale da valorizzare quella qualità (non tantissima, ma presente) che la squadra ha.

Adesso, però, dopo il recupero della sfida di  Catanzaro  la classifica degli amaranto è pressocché quella definitiva, con l’eccezione della sfida da recuperare in casa della Viterbese.

Allo stato attuale la Reggina ha solo quattro squadre dietro:  il Rieti (10 pt e -1 dagli amaranto, con una gara in più giocata), il Matera (3 pt, ma 8 di penalizzazione), la Paganese (3pt, ancora senza vittorie)  e la Viterbese (ha giocato solo sei partite).

Bisceglie e Siracusa, invece, sono a pari punti.

Ad oggi non si conosce ufficialmente il regolamento delle retrocessioni. In un primo momento si era ipotizzato di mantenere le tre retrocessioni (Ultima in Serie D diretta, poi doppio play out quintultima contro penultima  e terzultima contro penultima) anche con gironi a 19 come quelli di questa stagione.

Si attende, però, di capire quali saranno le scelte ufficiali.

Ecco la classifica, intanto: