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La Reggina cade a Catania, decisivo l’errore del portiere Confente

di Pasquale De Marte – La Reggina, a pochi centimetri dal traguardo, vede sfumare un pareggio che sarebbe  stato ottenuto con le unghie e con i denti.  A Catania decide un gol da rapace d’area di rigore da uno specialista della categoria come Marotta, ma nell’episodio è decisivo l’errore del giovane portiere amaranto, al rientro dopo un infortunio.

Il portiere rovina tutto: persino la sua prestazione che, al netto di un errato disimpegno, era stata positiva.   Il match scivolava verso un pareggio in cui gli amaranto, pur rinunciando ad attaccare, si erano difesi con ordine, concedendo le briciole ad una squadra, quella di Sottil, che non aveva certo incantato e si era affidata a giocate estemporanee per provare a violare il muro di un avversario costruito con un budget sensibilmente inferiore.

Ed è anche vero che se giochi per lo 0-0 e trovi un episodio sfavorevole sarà difficile non perdere, ma questa è un’altra storia.

Catania-Reggina: il primo tempo amaranto è attendista

La Reggina decide di giocarsi la sfida con molta umiltà. Nonostante il 4-3-3 di partenza, la squadra di Cevoli nella prima frazione si rende protagonista di una gara generosa, attenta e guardinga.   Gli amaranto si difendono non troppo alti, cercano di non farsi attaccare alle spalle dagli esterni del 4-2-3-1 etneo e si affidano alle chiusure di Conson e alla parate di Confente quando le cose non vanno come devono.

Accade, ad esempio, che il portiere debba rimediare ad un proprio stop errato e si debba buttare a capofitto a chiudere lo specchio a Marotta, negando il vantaggio ai siciliani in avvio di partita.

A spostare gli equilibri di una partita messa in ghiaccio dalla buona tenuta difensiva degli ospiti possono esserci giocate di singoli come Ciccio Lodi che, non a caso, batte i calci piazzati come pochi altri in categoria.  Il centrocampista del Catania chiama Scaglia alla battuta al volo sugli sviluppi di un corner ed è ancora il portiere a dimostrare di avere i riflessi pronti.

Gli esterni siciliani raramente trovano profondità alle spalle dei terzini amaranto.  Il torto della Reggina è che non si fa praticamente  vedere mai nella metà campo avversaria.  Il saldo della prima frazione, considerati i valori in campo, risulta nettamente positivo, considerato che al 48′ Marotta si divora il vantaggio che avrebbe legittimato la superiorità territoriale catanese.

Catania-Reggina: una ripresa diversa

Il filone del match, nella ripresa, non subisce particolari variazioni. Gli etnei, sopratutto nel primo tempo, provano ad attaccare l’arroccata squadra amaranto, ma la palla non corre praticamente mai in maniera sufficientemente veloce da poter mettere in difficoltà la squadra di Cevoli, guidata da un super Conson.

Gli unici presupposti di pericolosità, per i siciliani, maturano quando riescono ad arrivare sul fondo, ma la giornata non esaltante di Marotta giocare in maniera favorevole agli ospiti che, nella seconda parte del match, avrebbero anche spazi e fiato per andare a colpire i padroni di casa in ripartenza.

Catania-Reggina: gli episodi chiave

A un quarto d’ora dalla fine la palla del vantaggio amaranto capita sui piedi di Emmausso, servito in maniera eccellente da Franchini, ma la conclusione dell’ex attaccante del Genoa finisce di poco alta.

Sul capovolgimento di fronte, poi, Marotta riesce a beffare la difesa reggina, scattando sul filo del furigioco ed avendo sul destro un rigore in movimento, ma anche in questo caso la conclusione è fuori misura.

Nella fase finale le intenzioni di Cevoli vengono rivelate da una delle ultime mosse: angolo di Llama, Confente non tiene una palla facile e Marotta fa segno, nell’unico mondo in cui avrebbe potuto farlo in una giornata negativa per lui, ad un centimetro della porta.

A pochi secondi dal novantesimo il Catania trova la vittoria.

CATANIA – REGGINA 1-0
Marcatori: 88’ Marotta

CATANIA: Pisseri, Ciancio, Aya, Silvestri, Scaglia (79’Baraye), Rizzo, Biagianti (62’ Curiale), Barisic (74’ Manneh), Lodi, Vassallo (62’ Llama), Marotta All. Sottil
REGGINA: Confente, Kirwan, Conson, Solini, Mastrippolito (46’ Zivkov), Marino (85’ Navas), Zibert, Petermann (62’ Franchini), Tulissi, Tassi (62’ Emmausso), Sandomenico (74’ Redolfi) All. Cevoli
Arbitro: Campione (Pescara) Assistenti: Ruggieri (Pescara) e Basile (Chieti)
Ammoniti: Petermann, Silvestri, Conson, Emmausso
Recupero: 3’pt, 4’st