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La Reggina trema: è un 20 novembre che potrebbe dire molte cose

Tre anni dopo il 2015, Reggio Calabria rischia di vedere nuovamente cadere nel baratro la Reggina.

La proprietà ha annunciato che, per limiti di possibilità, non inietterà più liquidità nelle casse di una società (già esposta a livello debitorio, seppur non in maniera considerevole) e che, giocando la Serie C, ha la naturale tendenza al “rosso” in bilancio.

Tradotto: o si cambia pagina o si rischia di chiudere “bottega”.

Il 20 novembre rappresenta una data importante per il futuro del calcio reggino.  Rappresenta, infatti, il termine ultimo in cui qualunque soggetto interessato a rilevare l’87%  può incontrare la proprietà per avere contezza di quella che è la situazione finanziaria e non.

Oggi non è filtrata notizia di alcun incontro e difficilmente accadrà anche entro domani sera.  Non è a escludere che  tutti abbiano preferito muoversi nel massimo riserbo, ma è certo che domani si avrà un primo riscontro su quanto davvero la società amaranto è appetita.