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Reggina: le risorse a ‘palla ferma’

Come più volte sottolineato la Reggina di questa stagione rappresenta una squadra che magari paga dazio all’esperienza o ad altre caratteristiche un calciatore deve avere, ma non certo alla qualità individuale.

Non è ad esempio un caso che la squadra sia tra le più pericolose del campionato quando la “palla è ferma”.

Sui calci piazzati la squadra ha elementi in grado di giocare la palla nel miglior modo possibile per un tecnico Cevoli, molto preparato nella gestione della situazioni a palla ferma, sia in  difesa che in attacco.

Con il gol di Conson, dopo neanche dieci giornate di campionato, la squadra è riuscita a mandare in rete entrambi i difensori centrali.

Non esattamente una casualità, se si considera che spesso a battere i calci d’angolo ci sono elementi come Zivkov e Sandomenico che godono di una sensibilità per il piede preferito abbastanza sopra la media per un campionato tecnicamente mediocre come quello di Serie C.

A ciò si aggiunge il punto ottenuto a Potenza grazie ad un calcio di punizione dell’ex attaccante della Juve Stabia.

E oggi parlano i fatti:gli ultimi cinque punti degli undici conquistati sono tutti arrivati grazie a realizzazioni arrivate a “palla ferma” o sui suoi sviluppi.

Nulla, però, è frutto del caso.