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Roberto Marino in azione con la maglia della Reggina ( Stagione 2017-2018 - Ph- Aldo Fiorenza)

Reggina: il paradigma della stagione

Undici punti in undici partite.  La Reggina poteva e doveva fare di più.  La squadra è attorniata da problemi che esulano dal calcio giocato, ma chi vuole fare il professionista, se riceve lo stipendio (e così  è stato fino al momento), deve isolarsi da qualsiasi tipo di preoccupazione e dare il massimo in campo.

C’è davvero la sensazione potesse fare qualcosa in più, anche perchè fino ad ora il processo di crescita non è mai decollato e si ha quasi la sensazione di essere rimasti al punto di partenza.

C’è un calciatore che, dopo la stagione precedente, si immaginava potesse fare il salto di qualità definitivo. Invece anche il suo percorso si è arrestato.

Risponde al nome di Roberto Marino, fresco di rinnovo, sarebbe dovuto essere un capitale da valorizzare che, invece, per il momento è lontano parente dell’ottimo giocatore visto la passata stagione.

Cosa c’è che non va?  Il fatto che, inizialmente, fosse finito ai margini dell’undici titolare quanto incide nel suo rendimento?  Quanto giocare in maniera differente dall’anno passato compromette le sue prestazioni?

Per  certi versi rappresenta il paradigma della stagione in corso.  La prova provata che si può fare di più e ancora non lo si è fatto.

Roberto Marino, dopo la passata stagione, ha poco da dimostrare.  Deve, però, dare qualcosa in più sotto il profilo delle prestazioni ed essere messo nelle condizioni di farlo, un po’ come i suoi compagni che, al momento e a quanto pare, non si trovano perfettamente a loro agio.