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Reggina: Juve Stabia fermata, con rimpianti

di Pasquale De Marte –  La Reggina ferma la marcia trionfale della Juve Stabia. Finisce 1-1 a Vibo una gara dai due volti.

Dopo una mezz’ora in cui gli amaranto hanno patito visibilmente la forza avversaria e il vento a sfavore, è un episodio a cambiare l’inerzia della prestazione che da pessima diventa buona al punto che, dopo il pareggio, gli amaranto avrebbero meritato forse anche il vantaggio, considerate le diverse cifre tecniche in campo.

La gara è stata l’occasione per dimostrare che, sotto il profilo strettamente tecnico, la squadra ha poco da invidiare a molte squadre della categoria, dovendo pagare dazio ad altri aspetti tra cui l’inesperienza e la mancanza di un centravanti vero.  Fattori che, in Serie C, fanno la differenza tra una squadra di altissima classifica e chi, invece, rischia di doversi guardare a lungo alle spalle.

Reggina – Juve Stabia: avvio di marca stabiese

Sei vittorie su sei partite. Con questo biglietto da visita la Juve Stabia si presenta agli occhi di una Reggina ancora orfana del suo stadio.   Nonostante qualche difficoltà, Roberto Cevoli sceglie la strada della continuità. Avanti con il 4-3-3 e un tridente composto a tre giocatori rapidi e che rispondono al nome di Ungaro, Tulissi e Sandomenico. 

Davanti c’è una squadra, però, che ha valori tecnici di primo livello a partire da una coppia centrali difensivi di categoria superiore composta da Troest e Marzorati che la Reggina l’hanno già affrontata  in altre categorie. Difesa e non solo perché, nei primi dieci minuti,  la spinta offensiva dei campani vale almeno due nitide palle da gol. La prima  è di El Ouazni che, in poco spazio, controlla il pallone  calcia a lato da buona posizione, l’altra è una pennellata di Calò che dai venticinque metri scarica un destro che coglie la traversa a Confente battuto.

La partita si gioca principalmente sugli esterni dove le rispettive catene provano ad attaccare.  Ci prova con forza la formazione ospite che sfonda soprattutto dal lato di Canotto, in ripartenza invece la squadra di Cevoli che, però, raramente riesce a dare fastidio agli avversari.

 

Reggina – Juve Stabia si sblocca in maniera beffarda

Dopo venti minuti in cui è palese la differenza tecnica tra le due squadre, a sbloccare il punteggio, però, è un’azione degna della più viste delle puntate di “Mai dire gol”.  Chiusura in spaccata di Kirwan,   la palla arriva a Mastrippolito all’interno dell’area di rigore, il rinvio sbatte su Conson e si insacca all’incrocio (decisivo il vento a sfavore).  E’, però. il coronamento di una Reggina evanescente in attacco, incapace di arginare la capacità di saltare uomo e creare superiorità numerica di un avversario che viaggia a ritmo doppio.

Poi, però, per  poco un erroneo retropassaggio di Canotto non vale l’1-1 ,con Sandomenico che ha la grande occasione, ma trova l’opposizione di Branduani.

Il pareggio, invece, arriva un minuto dopo: al 37′ Solini salta più in alto di tutti e trasforma un eccellente corner battuto da Ungaro in gol.  L’1-1 fa si che la Reggina finisca in crescendo il primo tempo, dopo la prima fase piuttosto deficitaria sotto il profilo della prestazione.

Reggina – Juve Stabia: cambia il vento

La Reggina affronta la ripresa con il vento a favore ed in avvio per poco non lo sfrutta.  Una traiettoria diventa beffarda per effetto delle raffiche e una palla innocua proveniente dalle retrovie per poco non sorprende Branduani e si stampa sulla traversa.  Poco dopo però c’è un salvataggio sulla linea di Solini su un tentativo ravvicinato di Carlini.

E’ l’ultimo squillo prima che la partita diventi un vero e proprio tiro a segno, ma amaranto: sono almeno due le parate decisive dell’estremo difensore stabiese, in una fase in cui la sua squadra inizia a soffrire una Reggina che, finalmente, inizia a lavorare in ampiezza nella manovra e a far valere gli spunti dei suoi esterni offensivi, oltre ai soliti ottimi calci piazzati battuti da Ungaro.

Sono dieci minuti in cui i reggini hanno il torto di non fare centro. E anche per il resto della ripresa la pressione reggina alla porta avversaria è costante, complice anche il vistoso aiuto di un vento che, nel primo tempo, era stato un fattore favorevole ai campani.

Il risultato, però, non cambia.

REGGINA – JUVE STABIA 1-1
Marcatori: 21’ aut. Conson, 37’ Solini

REGGINA: Confente, Kirwan, Conson, Solini, Mastrippolito, Salandria, Zibert, Marino (65’ Viola), Tulissi (79’ Emmausso), Ungaro (65’ Franchini), Sandomenico All. Cevoli
JUVE STABIA: Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Aktaou, Calò (58’ Vincente), Mastalli (73’ Mezavilla), Carlini, Melara (58’ Elia), El Ouazni (46’ Paponi), Canotto (58’ Di Roberto) All. Caserta
Arbitro: Daniele Paterna (Teramo) – Assistenti: Di Giacinto (Teramo), Micaroni (Chieti)
Ammoniti: Carlini, Vincente, Troest
Recupero: 1’pt, 4’st