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Reggina: è già il momento di abbassare il tiro?

Gli allenatori,  per convenzione, usano dire che il ciclo di partite per capire quale sia il livello di una squadra è pari a dieci.

La Reggina, fino al momento, ne ha giocate sei.   Un campionato, quello amaranto, che era iniziato con la consapevolezza di aver allestito una buona squadra,  a ‘rischio gioventù’ sotto il profilo della continuità di risultati, ma con una panchina lunga e valori tecnici degni di chi poteva puntare a inserirsi nella griglia play off.

In barba ad un budget che non è certo  tra  i primi dieci.   Dopo sei partite, però, inizia a vacillare la convinzione che la squadra abbia trovato una quadratura sufficiente ad aspirare alle posizioni immediatamente successive alle primissime.

Al momento sembrano dirlo i risultati.   Le vittorie contro Bisceglie e Siracusa rappresentano affermazioni importanti e a maggior ragione il pareggio di Potenza sembrava poter dare un impulso diverso al campionato amaranto.

Analizzando, invece, le tre sconfitte ci si accorge di aver rimediato dei ko piuttosto eterogenei, contro avversari che, a loro volta, rappresentano livelli diversi.

Il Trapani è apparso abbondantemente fuori portata, per valori tecnici ed organizzazione tattica. Inutile fare, al momento, paragoni.

Il Monopoli è una squadra destinata a fare il campionato a cui la Reggina aspira, ma grazie ad una continuità tecnica determinata dallo zoccolo duro, mantenuto dalla passata stagione, e ad una serie di calciatori che in categoria rappresentano certezze  sembra essere due spanne più in su rispetto agli uomini di Cevoli.

La sconfitta più bruciante è quella contro la Virtus Francavilla, squadra sensibilmente più alla portata sotto il profilo tecnico ma che rispetto alla Reggina dà dimostrazione di avere una maggiore capacità di portarsi gli episodi dalla propria parte in gare equilibrate come quelle di ieri.

Ancora è presto per emettere giudizi, ma per arrivare a dieci partite ne mancano quattro e si attendono risposte importanti, con l’augurio di ritrovare il Granillo.